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ISTITUTO
COMPRENSIVO BADESI Scuola dell’infanzia,
primaria e secondaria di 1° grado BADESI - TRINITA' - VIDDALBA |
Regolamento generale
d’istituto:
Consiglio d’Istituto, alunni, docenti, genitori, personale
ata.
Regolamento di disciplina Alunni;
Procedura denuncia infortuni;
Regolamento viaggi
d'istruzione ed uscite didattiche.
REGOLAMENTO
GENERALE D’ISTITUTO
Art.1
A norma dell’art.6
del D.P.R. 51/5/1974, n°
Art.2
Il regolamento della scuola consta di n°. 6 parti
così distribuite :
Parte Prima Organi Collegiali
Parte
Seconda Alunni
Parte Terza
Docenti
Parte Quarta
Genitori
Parte Quinta Personale di Segreteria
Parte
Sesta Personale
A.T.A
Parte
Settima Regolamento di disciplina alunni
Art.3
Il presente
regolamento ha valore interno e deve essere portato a conoscenza del personale,
degli alunni, dei genitori e della Sovrintendenza Scolastica. Copia del
regolamento sarà affissa all’albo della scuola.
Art.4
Per quanto non contemplato nel regolamento interno
si fa riferimento alle leggi e alle
disposizioni vigenti, nonché alle ordinanze e circolari del Ministero della
Pubblica Istruzione e del Provveditorato Agli Studi di Sassari.
Parte PRIMA -
GLI ORGANI COLLEGIALI
Consiglio
d’Istituto
Art.5
Convocazione
Il Consiglio d’Istituto è convocato dal
Presidente, con avviso scritto, in seduta ordinaria, possibilmente una volta
ogni trenta giorni, o qualora se ne ravvisasse la necessità. La prima
convocazione è predisposta dal dirigente scolastico entro i termini previsti
dalla legge.
La data di convocazione e l’ordine del
giorno della riunione possono essere
proposte dalla Giunta Esecutiva o da
almeno un terzo dei consiglieri. Ai consiglieri verrà dato un preavviso, di
norma, di 5 giorni. In caso di convocazione straordinaria l'avviso deve essere
dato entro il termine di giorni 2. Per tutti gli altri organi collegiali della
scuola il preavviso delle riunioni ordinarie e straordinarie sarà dato con
circolare del Dirigente e affisso all'albo della Scuola.
La copia
dell’avviso della riunione sarà affisso all’albo della Scuola.
Art.6
Le riunioni del Consiglio hanno luogo nei
locali della Sede Centrale, nelle ore non coincidenti con l’orario di lezione,
tenendo conto delle esigenze lavorative dei membri.
Art.7
Validità delle sedute e modalità di votazione
Il consiglio è validamente costituito quando
sono presenti almeno la metà più uno dei consiglieri in carica, anche se non
tutte le componenti sono rappresentate.
La
partecipazione al consiglio è strettamente personale e nessuno può dare o ricevere deleghe.
In caso di parità prevale il
voto del Presidente.
La votazione è per alzata di
mano solo quando non riguarda questioni concernenti singole persone.
Ogni proposta si ritiene approvata, quando sia stata votata dalla metà più uno
dei votanti. In caso di votazione segreta i voti nulli e le schede bianche non
vengono computati, per cui la deliberazione sarà adottata allorché avrà conseguito
la maggioranza dei voti validamente espressi.
Art.8
Disciplina delle sedute
Il Presidente del Consiglio
apre la discussione sugli argomenti all'ordine del giorno, concede la parola
secondo l'ordine delle richieste, dirige la discussione , mette ai voti le
proposte avanzate, comunica i risultati delle votazioni.
Alle sedute del C.I. possono
assistere gli elettori delle componenti
rappresentate, i quali verranno a conoscenza delle date di convocazione
mediante la pubblica affissione nella bacheche delle varie sedi, sistemate
nell'atrio delle scuole.
Art.9
Qualora il Consiglio
d’Istituto lo ritenga necessario, al fine di approfondire l’esame di problemi
riguardanti la vita e il funzionamento della Scuola, che interessino anche la
comunità locale o le componenti sociali e sindacali operanti nella comunità: il
Presidente potrà invitare a partecipare alla riunione rappresentanti della
Provincia, del Comune e delle organizzazioni sindacali dei lavoratori
dipendenti o autonomi che operano nel territorio nonché rappresentanti delle
scuole operanti sul territorio medesimo.
Art.10
Le assemblee, tanto
ordinarie che straordinarie, sono valide, qualunque sia l’argomento da
trattarsi, quando sia presente la maggioranza dei Consiglieri;
Art.11
Presidente
Il Presidente deve essere
eletto tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio. L’elezione del
Presidente avviene a scrutinio segreto.
E’ considerato eletto il
Genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al
numero dei componenti del Consiglio.
Qualora non si raggiunga detta
maggioranza, alla prima votazione il Presidente è eletto a maggioranza
relativa. A parità di voti è eletto il più anziano d'età. E' prevista, con le
stesse modalità, l'elezione di un vice presidente. Il Presidente nomina il
segretario tra i componenti del consiglio, che provvede a redigere il verbale,
il quale firmato dal presidente e dal segretario, steso su apposito registro a
pagine numerate, viene letto per l'approvazione ad apertura della successiva
riunione.
Art.12
Competenze
Le
competenze del C.I sono fissate dalle leggi, dai Decreti delegati 31/5/74 n.416
- 417 -419 - 420 e dal D.Leg. 16/4/94,
n°297.
Art.13
Pubblicità degli atti.
Copia delle deliberazioni
sarà pubblicata in apposito albo entro 14 giorni dalla seduta, a disposizione
per l'intero anno scolastico. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le
deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta
dell'interessato.
Art.14
Relazione annuale
La relazione annuale deve
essere predisposta nel mese di settembre
dalla G. E. ed oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta del
consiglio. La relazione firmata dal Presidente del C.I e dal presidente della G.E,
è inviata, entro 15 giorni, dalla data della sua approvazione. Copia della
stessa viene inviata al Provveditore, alla Sovrintendenza scolastica e per
conoscenza all'assessorato alla Pubblica Istruzione dell'Ente Locale.
Giunta Esecutiva
Art.15
Competenze.
La giunta esecutiva svolge
compiti preparatori ed esecutivi nei riguardi del Consiglio di Istituto;
predispone il bilancio preventivo e il
conto consuntivo.
Art.16
Presidenza sedute
IL Dirigente dell'Istituto
Comprensivo è il Presidente della giunta esecutiva. Cura l'esecuzione delle deliberazioni prese dal C.I. In caso di impedimento del
Dirigente, le sedute della G.E sono
presiedute, per suo incarico, dal collaboratore vicario. La convocazione della
G.E. spetta al Presidente della stessa.
Collegio dei
docenti
Art.17
Il Collegio dei docenti è
convocato secondo le modalità stabilite dall'art.4, terz' ultimo comma del
D.P.R:31 maggio 1974, n° 416.
Art.18
Per la convocazione, la programmazione e il
coordinamento dell'attività del C.D. si applicano le disposizioni dei
precedenti art.5 e 6
Art.19
Il Collegio si riunisce in
seduta plenaria con i docenti di tutti i segmenti di scuola nei seguenti casi:
per la scelta dei libri di testo, l'elaborazione, la discussione e
l'approvazione del P.O.F. e tutte le volte che il dirigente lo ritenga
necessario.
Art.20
Per rendere più agevole il lavoro del Collegio
Docenti sono previsti riunioni separate quando devono trattarsi argomenti
inerenti i diversi ordini di scuola.
Art.21
Consiglio di Intersezione( Scuola dell'infanzia)
Il consiglio di
intersezione, presieduto da un docente delegato, è convocato dal Dirigente Scolastico di propria
iniziativa, ogni qualvolta lo ritenga necessario, o su richiesta scritta e
motivata di almeno un terzo dei suoi componenti, escluso dal computo il
presidente. La maggioranza dei docenti e
dei rappresentanti dei genitori presenti
può indicare un ordine del giorno diverso da quello proposto dal
Dirigente. Per le modalità di convocazione e di verbalizzazione si fa
riferimento ai precedenti articoli del consiglio di Istituto. Il calendario
delle convocazioni è stabilito all'inizio di ciascun anno scolastico.
Art.22
Consiglio di interclasse (Scuola Elementare)
Il consiglio di interclasse,
presieduto da un docente, è convocato
dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa, ogni qualvolta lo
ritenga necessario, o su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei
suoi componenti, escluso dal computo il presidente. La maggioranza dei docenti e rappresentanti dei
genitori presenti può indicare un ordine
del giorno diverso da quello proposto dal Dirigente. Per le modalità di
convocazione e di verbalizzazione, si fa riferimento ai precedenti articoli del
consiglio di Istituto.
Art.23
Consiglio di classe
Il consiglio di classe,
presieduto da un docente delegato, è convocato da Dirigente di propria iniziativa o su
richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei suoi componenti, escluso
dal computo il presidente. Il Consiglio si riunisce, di regola, almeno una
volta al mese. La convocazione deve essere effettuata secondo le modalità del precedente art.5
Art. 24
Comitato per la valutazione del servizio insegnanti
Il comitato per valutazione del servizio degli
insegnanti, è nominato dal C.D. ed è
convocato dal Dirigente:
-
alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti
della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell'art.58
D.P.R.31/5/74, n° 417;
-
ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
In tutti i locali della Scuola è vietato fumare.
L'ingresso e l'uscita degli
alunni da scuola avviene di norma con le seguenti modalità: 1 ora di tempo per
l'ingresso e per l'uscita alla Scuola Materna. 5 minuti di tempo per l'ingresso
sia antimeridiano sia pomeridiano alla scuola Elementare e Media, mentre l'
uscita avverrà all'ora stabilita.
L'orario potrà subire delle
modifiche in base al modulo orario proposto, alle esigenze degli utenti, del
trasporto predisposto a cura dell'Ente Locale. Tali modifiche devono essere
recepite nel p.o.f all'inizio di ogni anno scolastico.
Art.26
Gli alunni devono
presentarsi a Scuola ordinati; il loro comportamento deve essere rispettoso e
dignitoso. Gli alunni devono presentarsi e attendere il suono della campana
d’ingresso, nel massimo ordine ed evitare assolutamente di vociare e di
abbandonarsi ad atti scomposti o poco corretti. Al suono della campana
d’ingresso, gli alunni debbono dirigersi alla propria aula, per evitare una inutile
confusione nei corridoi. Gli Insegnanti devono trovarsi in classe per
accogliere e vigilare sugli alunni al suono della prima campana, ossia all'
ingresso degli alunni(8.25) in classe.
Art.27
Le assenze e i ritardi degli alunni
vanno giustificate sull'apposito libretto consegnato alle famiglie all'inizio
dell'anno scolastico. Se l'assenza supera i 5 giorni è necessario il
certificato medico oppure, se sussistono altri motivi, un accordo preventivo con il Dirigente. Per
gli alunni che per più di tre volte
consecutive dimentichino la
giustificazione, è opportuno avvertire la famiglia. Se sono delle frazioni la
giustificazione potrà essere fatta anche per telefono alla fiduciaria. Le
giustificazioni saranno annottate dall'insegnante della prima ora
di lezione.
Art.28
Al termine delle lezioni,
gli alunni accompagnati dall’insegnante, usciranno dall’Istituto nel massimo
ordine.
Art.29
Gli alunni sono tenuti a
rispettare le suppellettili della Scuola. Qualunque danno apportato ai banchi o
ad altro materiale della scuola sarà loro addebitato, salvo gli eventuali
provvedimenti disciplinari . Gli alunni che viaggiano con lo scuolabus, devono
ricordare che questo momento di socializzazione si deve svolgere con
puntualità, rispetto verso i compagni e l'autista del mezzo di trasporto.
Ogni classe ( tutti gli
alunni) è responsabile della propria aula, della pulizia e dell’ ordine degli
arredi.
Art.30
Durante il periodo di
interscuola gli alunni devono osservare le indicazioni degli insegnanti
presenti
Art.31
L'abbigliamento deve essere
ordinato e decoroso, senza inutili esibizionismi. Alla scuola Materna e alla
scuola Elementare è fatto obbligo l'uso del grembiule.
Art.32
Dopo le prime due ore di
lezione, sarà concessa agli alunni la
ricreazione. Tempi e modalità
saranno stabiliti annualmente dal Consiglio d’Istituto, sentito il parere dei consigli di classe e del Collegio dei
Docenti.
Scuola elementare:
In tutti i plessi
dell'Istituto la ricreazione si svolgerà dalle
ore 10.30 alle ore 10.50; l'inizio e il termine della ricreazione è segnalato dal suono della
campana. La vigilanza in aula è affidata agli insegnanti della classe presenti
in aula all'inizio della ricreazione e, al di fuori dell'aula, ai collaboratori
scolastici opportunamente dislocati, soprattutto in prossimità dei bagni.
Scuola Media
Badesi - Dalle 10,25 alle 10,40 la
ricreazione si svolgerà nell'androne, con la porta delle
aule chiusa, la vigilanza sarà effettuata da tutti gli insegnanti della II ora. La vigilanza nei bagni sarà
effettuata dai collaboratori scolastici.
Trinità: dalle
10,25 alle 10,40 la ricreazione si svolgerà nei corridoi, con la porta delle aule chiusa, la vigilanza sarà
effettuata da tutti gli insegnanti della II ora. La vigilanza nei bagni sarà
effettuata dai collaboratori scolastici.
Viddalba: dalle10.25 alle 10,40 la ricreazione si
svolgerà nelle classi, con la porta delle aule aperta, la vigilanza sarà
effettuata dall'insegnante della II ora.
E' opportuno
non portare a scuola oggetti che possano
recare danno alle persone o alle cose, comprese le lattine.
Art.33
Durante le visite guidate e
i viaggi di istruzione è opportuno che gli alunni osservino con scrupolo e
responsabilità le indicazioni degli insegnanti accompagnatori. In presenza di
alunni con handicap, in caso di necessità, è consentita la presenza dei
genitori.
Art.34
Nessun alunno deve
allontanarsi dalla scuola prima del termine delle lezioni, solamente in casi
motivati e dietro personale richiesta e presenza dei genitori potrà anticipare
l’uscita. Nel caso in cui un alunno dovesse accusare un malessere, i docenti di
tutti gli ordini di scuola informeranno telefonicamente i genitori.
Art.35
Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n°249, visti l'art. 1 e 3 dello
statuto delle studentesse e degli studenti, si stabiliscono i criteri generali sul regolamento di disciplina, parte settima. Le
sanzioni disciplinari devono essere inflitte per gravi e reiterate infrazioni;
prima di qualsiasi punizione l'alunno ha diritto ad esporre le proprie ragioni,
anche in presenza dei genitori.
Parte
TERZA - I DOCENTI
Art.36
Ai docenti è garantita la libertà d’insegnamento
nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola
stabiliti dalla legge dello Stato. Tale azione è attuata nel rispetto della
coscienza morale e civile degli alunni.
Art.37
Tutti gli insegnanti debbono
collaborare per il buon andamento dell’Istituto.
Art.38
Gli insegnanti debbono
trovarsi nell’Istituto almeno cinque minuti prima dell’inizio delle
lezioni. Gli insegnanti che hanno
lezione alla prima ora devono
controllare le assenze e vistare le giustificazioni, annotando sul registro le
operazioni.
Se le giustificazioni non
sono puntuali, saranno convocati
telefonicamente i genitori per chiedere le spiegazioni necessarie. Per
gli alunni pendolari ciò può essere fatto anche telefonicamente. L'insegnante
dell'ultima ora accompagna ordinatamente gli alunni all'uscita.
Art.39
Gli insegnanti non possono
abbandonare l’aula, lasciando gli alunni incustoditi, e alla fine del proprio
periodo di lezione debbono attendere il collega dell’altra materia. In caso di
necessità, per un tempo breve, l'insegnante affiderà la classe al collaboratore
scolastico.
Art.40
I docenti devono esercitare
la massima vigilanza anche dal punto di
vista sanitario, e qualora intuissero in qualche alunno particolari
condizioni di salute, debbono segnalare
tempestivamente il caso al Dirigente Scolastico e alle famiglie
Art.41
Gli insegnanti debbono
essere in buoni rapporti con le famiglie degli alunni e sollecitare i colloqui
qualora fosse necessario comunicare alle famiglie stesse particolari negligenze
e scarso profitto degli alunni medesimi.
Art.42
A nessun docente è
consentito allontanarsi temporaneamente o totalmente dall’istituto durante
l’orario di insegnamento; casi eccezionali di comprovata necessità vanno fatti
presenti al Dirigente o al docente delegato il quale decide in merito.
L’assenza per motivi di
salute si giustifica con regolare certificato medico.
Art.43
Gli insegnanti, in caso di
assenza debbono avvisare in tempo utile ( dalle 7.55) la segreteria (anche il
collaboratore del Dirigente per scuole elementari) affinché possa predisporre
la necessaria sostituzione o nominando
un supplente o modificando l’orario delle lezioni . In attesa dell' arrivo del
supplente, per breve tempo, la vigilanza sugli alunni sarà svolta dai
collaboratori scolasti; qualora l'arrivo del supplente dovesse protrarsi per
lungo tempo, gli alunni verranno suddivisi nelle classi o verranno scelte altre
modalità di vigilanza adottate dal docente delegato. Il docente che si assenta
arbitrariamente dal servizio perde il diritto a percepire gli assegni per la
durata dell’assenza ed è passibile di procedimento disciplinare. Se l’assenza
dura per più di 10 gg, senza giustificato motivo, è dichiarato dimissionario.
Art.44
E’ dovere di ogni insegnante
tenere aggiornati i registri con le
firme di presenza,i registri di classe con l’annotazione degli alunni assenti e
giustificati e, per la sola scuola media, con l'indicazione delle lezioni assegnate.
Art.45
Nel registro di classe e/o
dei docenti tutte le indicazioni disciplinari e del programma svolto si
scrivono a penna, in forma chiara senza segni crittografici.
Art.46
Gli elaborati di qualunque
disciplina devono essere corretti nel più breve tempo possibile, il giudizio/
punteggio sulla verifica deve essere comunicato agli alunni facendo rilevare
loro gli errori.
Art.47
Ai docenti è fatto divieto
allontanare dall'aula, anche per breve tempo, gli alunni per motivi
disciplinari.
Art.48
Durante la ricreazione gli
insegnanti seguiranno le modalità
previste nel art.32.
Art.49
All’inizio
dell’anno scolastico si deve predisporre la programmazione didattica
secondo le modalità stabilite nel rispetto delle normative vigenti (per classi
parallele, per moduli,in forma individuale,per classe) che riporti in modo
chiaro ed esauriente i criteri didattici che si intendono seguire, le mete
didattiche e formative che si pensa di raggiungere in relazione alla reale
situazione della classe.
Alla fine dell’anno
scolastico ( per la sola scuola media) ogni docente per le proprie materie, ed
ogni coordinatore per l’intera classe
presenteranno una relazione sullo svolgimento dei programmi sui risultati
raggiunti (mete didattiche e formative), dei metodi didattici seguiti, mettendo
in evidenza anche le difficoltà incontrate ed ogni altro elemento interessante.
Art.50
Tutti gli insegnanti devono
eseguire scrupolosamente le norme che regolano i lavori del Consiglio di
classe, delle programmazioni settimanali, del Consiglio di interclasse o
intersezione, delle sedute di scrutinio quadrimestrale e finale e gli
adempimenti previsti durante il periodo di esame.
Art.51
Il docente dopo un periodo
di assenza, alla ripresa delle lezioni, dovrà darne comunicazione, anche
telefonica, al Dirigente per essere messo a conoscenza di eventuali
comunicazioni.
Art.52
Ogni insegnante è tenuto a controllare il registro
delle comunicazioni e delle circolari.
Art.53
I genitori accompagneranno i bambini ( S.materna -
S.elementare) e li affideranno all'insegnante di turno. Alla Scuola
Materna i genitori possono fermarsi
all'interno dei locali scolastici solo per il tempo strettamente necessario. La
scuola, in ogni caso, farà salvi i principi e la opportunità della buona e
serena accoglienza dei bambini. In tutti i plessi i genitori rispetteranno
l'orario di entrata per non interrompere le attività didattiche avviate
I genitori giustificano, per iscritto, i ritardi e
le assenze inferiori a 5 giorni; dovranno presentare il certificato medico per
le assenze superiori ai 5 giorni; saranno chiamati a giustificare, di persona,
i ritardi e le assenze quando diventino abituali.
Per una migliore collaborazione devono far presente
agli insegnanti problemi e difficoltà, derivanti dalla scuola, assieme si
cercherà di superare gli ostacoli.
Parte
QUINTA – PERSONALE ATA
Art.60
In particolare terrà perfettamente al corrente e in
ordine:
a)- I libri dell’inventario:
b)- l’archivio, il protocollo, la corrispondenza in arrivo, le
minute della corrispondenza in partenza;
c)- I documenti contabili di varie specie;
d)- il registro dello stato di servizio del Dirigente, del
personale insegnante e non insegnante;
e)- I fascicoli personali relativi;
f)- I libri delle assenze del personale insegnante e non
insegnante;
g)- il registro generale della matricola e della carriera
scolastica degli alunni;
h)- il registro perpetuo, con numerazione progressiva dei
certificati e dei diplomi rilasciati dalla Scuola;
i)- il registro degli assegni corrisposti dalla Scuola al
personale amministrativo.
Art.61
Tutti I registri, gli estratti dei registri, I
documenti contabili devono portare la firma del Direttore, oltre quella del
Dirigente, tanto sugli originali, quanto sulle copie da conservare in archivio.
Di ogni certificato rilasciato deve conservarsi copia nel fascicolo personale.
Art.62
Il Direttore dovrà
tempestivamente predisporre le risposte ai vari uffici, evitando ritardi
ingiustificati. Tutte le pratiche contabili devono essere curate con
particolare diligenza e scrupolosità. L'ufficio di segreteria deve essere
sempre ordinato e aggiornato.
Art.63
Il personale di segreteria è
tenuto al seguente orario di servizio giornaliero: dalle ore 7.55 alle ore 17.30
Art.64
Il personale di segreteria
che per legittimo impedimento dovesse assentarsi dal servizio, dovrà darne
comunicazione in tempo utile alla scuola.
L’assenza per motivi di
salute si giustifica con regolare certificato medico.
Collaboratori scolastici
Il personale Ata è tenuto
all’orario stabilito dal piano di lavoro annuale e delle attività presentato da
DSGA e concordato tra il Dirigente scolastico e le RSU in riferimento al
contratto integrativo d’Istituto.
Art.66
Le direttive per il
coordinamento del servizio sono impartite al personale ausiliario dal Direttore
dei servizi generali amministrativi che ne controlla anche l’operato.
Art.67
I Collaboratori hanno l’obbligo di provvedere ogni giorno
alla pulizia delle aule e della palestra, e devono curare la pulizia dello
spazio esterno facente parte della Scuola.
Essi inoltre hanno I seguenti compiti:
a)- disimpegnano il servizio di vigilanza nei corridoi,
l’accesso nei bagni durante l’ora di ricreazione, e negli altri locali, nel
rispetto dell’orario e degli obblighi di servizio, assicurando in ogni caso
l’apertura e la chiusura dei locali stessi.
b)- vigilano sugli alunni affidati in casi di particolare
necessità alla loro sorveglianza;
c)- adempiono agli altri incarichi di carattere materiale inerente al servizio, compreso il trasporto delle suppellettili scolastiche;
d)- adempiono a qualunque altro incarico inerente al servizio
scolastico che venga affidato dal Dirigente.
Art.68
E’proibito nel modo più
assoluto allontanarsi anche momentaneamente dall’Istituto durante l’orario di
servizio.
Art.69
E' consentito, previa
richiesta, che indichi in dettaglio la durata momentanea dell’assenza,
allontanarsi dalla Scuola durante l’orario di servizio, solo per motivi gravi
ed urgenti.
Art.70
L’assenza per motivi di salute è giustificata con
regolare certificato medico.
Art.71
Per quanto non contemplato
nel presente regolamento valgono le norme in vigore sugli impiegati civili
dello Stato ( T.U. N°. 3/1957 e
successive modifiche e integrazioni).
Regolamento di
disciplina Alunni
Il regolamento di disciplina (art. 35) individua i
comportamenti che configurano mancanze disciplinari degli alunni con
riferimento ai doveri elencati nell'art.3 del DPR 249/98, al corretto
svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle
situazioni della scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad
irrogarle e il relativo procedimento.
Mancanze
disciplinari
Costituiscono mancanze disciplinari i seguenti
comportamenti:
1.
Ritardi
ripetuti.
2.
Negligenza
nello studio e irregolarità nello svolgimento dei compiti assegnati.
3.
Abbigliamento
non adeguato e poco conveniente.
4.
Ritardo nel
giustificare le assenze e nel far firmare le comunicazioni scuola - famiglia
5.
Fumo di
sigarette nei locali scolastici e negli ambienti adiacenti alla scuola.
6.
Linguaggio
scorretto o maleducato. Comportamento scorretto e irrequieto.
7.
Danneggiamenti
di arredi scolastici e/o delle pareti dei locali.
8.
Danneggiamenti
o sottrazione di oggetti ai compagni e alla Istituzione.
9.
Offese ai
compagni
10. Offese al
personale docente e non docente.
11. Atteggiamenti
violenti o comunque aggressivi nei confronti dei compagni e degli adulti.
12. Episodi di
prevaricazione nei confronti dei più piccoli o dei deboli perpetrati
singolarmente o in gruppo.
Provvedimenti
disciplinari
·
I provvedimenti disciplinari hanno finalità
educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al
ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
·
La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno
può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza prima essere stato invitato
ad esporre le proprie ragioni; per le mancanze disciplinari dal punto 6 al
punto 12 si prevede la presenza dei genitori. Nessuna infrazione disciplinare
connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
·
In nessun caso può essere sanzionata, né
direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinione correttamente
manifestata e non lesiva dell' altrui personalità.
·
Il temporaneo allontanamento dello studente dalla
comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi e reiterate
infrazioni disciplinari per periodi non
superiori ai 15 giorni.
·
I danni provocati da atti di vandalismo che
danneggiano gli arredi, le attrezzature e gli ambienti scolastici saranno
risarciti dalle famiglie degli alunni che hanno compiuto il gesto vandalico.
Considerato che spesso risulta impossibile scoprire gli autori di tali atti, si
stabilisce che tutti gli studenti
sono tenuti al risarcimento dei danni arrecati al patrimonio della scuola (
circolare ministeriale n° 177 del 4/7/1975 e C.M. n° 16/1954 che prevede
sanzioni disciplinari).
|
Mancanze
disciplinari |
Sanzioni
disciplinari |
Organo che
adotta il provvedimento disciplinare |
|
1.Ritardi ripetuti |
Dopo tre ritardi superiori a 5 minuti, l'alunno
deve essere accompagnato da uno dei genitori. |
Docente presente in classe alla prima ora. |
|
2.Negligenza nello studio e irregolarità nello
svolgimento dei compiti assegnati. |
Comunicazione alla famiglia tramite nota sul
libretto personale; se la mancanza persiste: convocazione dei genitori
tramite lettera. |
Docente della disciplina che rileva la mancanza. |
|
3.Abbigliamento non adeguato e poco conveniente |
Comunicazione alla famiglia tramite nota sul
libretto personale o sul diario; se la mancanza persiste convocazione dei
genitori tramite lettera. |
Docente che rileva la mancanza. Dirigente o fiduciario del Dirigente. |
|
4.Ritardo nel giustificare le assenze e nel far
firmare le comunicazioni scuola famiglia. |
Comunicazione alla famiglia tramite nota sul
libretto personale; se la mancanza persiste convocazione dei genitori tramite
lettera. |
Docente presente in classe alla prima ora o
docente che rileva la mancanza. |
|
5.Fumo di sigarette nei locali scolastici o negli
ambienti adiacenti alla scuola |
L'alunno deve scusarsi subito dopo essere stato
richiamato dall'insegnante e/o dal dirigente. Informazione alla famiglia
e ricerca svolta dall'alunno sui danni
prodotti dal fumo, da illustrare ai compagni di classe. |
Docente che rileva la mancanza. |
|
6.Linguaggio scorretto o maleducato; comportamento
scorretto e irrequieto. |
L'alunno deve scusarsi subito dopo essere stato
richiamato dall'insegnante, e/o dal
dirigente. Se la mancanza persiste temporaneo allontanamento dell'alunno che
verrà consegnato alla famiglia, previo accordo telefonico. |
Docente che rileva la mancanza. Dirigente scolastico |
|
7.Danneggiamenti di arredi scolastici e/o delle
pareti dei locali. |
L'alunno deve scusarsi subito dopo essere stato
richiamato dall'insegnante e/o dal dirigente. Se gli arredi e le pareti vengono
sporcate, l'alunno o gli alunni devono provvedere alla loro pulizia anche i
orario extrascolastico; se gli arredi o le pareti vengono danneggiati,
l'alunno o gli alunni e le famiglie devono risarcire i danni. |
Docente che rileva la mancanza. Dirigente scolastico per l'adozione del
provvedimento formale nei casi di risarcimento. Dirigente scolastico e consiglio di classe in caso
di mancato risarcimento. |
|
8.Danneggiamento o sottrazione di oggetti ai
compagni e alla istituzione |
L'alunno deve scusarsi subito dopo essere stato
richiamato dall'insegnante e dal dirigente. Risarcimento del danno,
restituzione del maltolto e ammonimento scritto. |
Docente che rileva la mancanza. Dirigente scolastico per l'adozione del
provvedimento formale nei casi di risarcimento. Dirigente scolastico e consiglio di classe in caso
di mancato risarcimento. |
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9.Offese ai compagni |
L'alunno deve scusarsi subito dopo essere stato
richiamato dall'insegnante o dal dirigente. Potranno essere assegnati
ricerche o compiti da svolgere a casa o a scuola. |
Docente che rileva la mancanza. |
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