BadesI - TrInItà D’agultu – VIddalba |
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DIRIGENTE SCOLASTICO REGGENTE:BRUNO CIRILLI
COLLABORATORI: Direttore dei servizi generali amministrativi: Margherita Gavina Piretta |
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Parte
generale - P.o.f. dei diversi ordini scolastici |
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Indice generale: |
Indice analitico: |
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Calendario scolastico Organico
alunni Finalità generali dell’Istituto; obiettivi |
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P.O.F. DEI DIVERSI ORDINI SCOLASTICI |
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Finalità – Competenze dell’alunno – Piano di lavoro – Valutazione Regolamento: Orario delle attività didattiche – Comportamento -
Ritardi, uscite, assenze, giustificazioni - Visite guidate - Modalità di
comunicazione docenti-genitori |
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Obiettivi – Traguardi delle competenze Organizzazione del Curricolo - Attività progettuali - Attività facoltative opzionali - Iniziative di recupero - Uscite didattiche Valutazione - Organizzazione degli scrutini e valutazione collegiale Collaborazione della famiglia Patto di corresponsabilità |
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POF SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO:
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Finalita’ generali - Attività formativa - Il curricolo delle classi La Scuola Secondaria di primo grado a Tempo Prolungato: Introduzione - Attività facoltative e opzionali - Iniziative di Recupero e Potenziamento - Iniziative di Orientamento |
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Consiglio d’Istituto; alunni; docenti; genitori; personale ata. |
1 12 16 18 |
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Carta dei Servizi |
Regolamento interno d'Istituto: schema Piano dell'offerta formativa: sintesi Piano di lavoro pluridisciplinare e P.S.P. Condizioni ambientali della scuola Procedura
dei reclami e valutazione del servizio. |
1 3 3 3 3 4 4 5 5 |
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Codice Etico-Deontologico degli insegnanti |
L’Etica verso l’Istituzione Scolastica L’Etica nelle relazioni con i Genitori e il Contesto esterno |
1 1 2 3 3 |
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Codice Etico |
Il personale A.T.A. Il collaboratore scolastico |
1 1 |
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Anno Scolastico 2011-12 |
Calendario Scolastico Regione Sardegna |
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Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali:
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Termine delle lezioni: giovedì 10 giugno 2010
30 giugno 2010 per le attività educative nelle Scuole Materne
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SEDI
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CLASSI
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N°ALUNNI
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N° alunni H
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TOTALI
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SCUOLA SECONDARIA D1 1° GRADO
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154
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BADESI
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1ª
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18
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55
|
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2 ª
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22
|
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3 ª |
15
|
1 |
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TRINITÀ'
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1 ª
|
19
|
3 |
55
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2 ª
|
17
|
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3 ª
|
19
|
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VIDDALBA
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1 ª
|
16
|
|
44
|
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2 ª
|
14
|
1
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|
3 ª
|
14
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SCUOLA PRIMARIA
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203
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BADESI
|
1 ª
|
16
|
1
|
67
|
|
2 ª
|
6
|
1
|
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|
3 ª
|
14
|
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|
4 ª
|
13
|
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5 ª
|
18
|
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TRINITÀ'
|
1 ª
|
19
|
|
67
|
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2 ª
|
11
|
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3 ª |
14
|
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4 ª
|
9
|
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|
5 ª
|
14
|
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VIDDALBA
|
1 ª
|
13
|
|
69
|
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2 ª
|
14
|
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|
3 ª
|
9
|
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|
4 ª
|
14
|
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5 ª
|
19
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SCUOLA DELL’INFANZIA
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119
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BADESI
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Sez. A
|
28
|
h |
45
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MUNTIGGIONI
|
Sez. A
|
18
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TRINITÀ’
|
Sez. A
|
23
|
|
45
|
|
Sez. B
|
22
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VIDDALBA
|
Sez. A
|
28
|
|
27
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Totale Istituto Comprensivo
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476
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REGGENZA
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DIRIGENTE SCOLASTICO REGGENTE: Bruno Cirilli
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COLLABORATORE VICARIO: Maciocco Irene
COLLABORATORE DIRIGENTE: Fusco Anna
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FIDUCIARI SCUOLA INFANZIA: Pischedda D. - Serra M. P.
FIDUCIARI SCUOLA PRIMARIA: Sechi M.V.- Carbini T. (Badesi) (Presidenti e segretari Terzitta G.- Addis F. (Trinità) Interclasse) Mastino P.- Ara M.C. (Viddalba)
FIDUCIARI SCUOLA SECONDARIA: Maciocco I. - Addis M. (Badesi) CARBINI G.- LEPORI E. (Trinità) Sechi T.- Chiappini G. (Viddalba)
COORDINATORI E SEGRETARI SCUOLA SEC.: Badesi: Ara-Deiana (1ª); Addis M.- Sanna (2ª); Manconi- Cannas (3ª) Trinità: Carbini-Pes (1ª); Lepori-Ledda (2ª); Muretti-Distefano (3ª) Viddalba: Deiana- Mossa (1ª); Spanu-Chiappini (2ª); Sechi- Peru (3ª)
Presidente scrutini Dirigente o I quadr. e finali Collaboratori
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COMMISSIONI
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FUNZIONI STRUMENTALI al Piano dell’Offerta Formativa
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Coordinamento Commissione alunni H Continuità/accoglienza Ulisse: viaggio istruzione e visite guidate Informatica, multimedialità e tecnologia Gestione sito Web
PROGETTI |
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PROGETTI DOCENTI INTERNI |
Atti di culto e tradizioni religiose: I.C. Scuola infanzia: Natale insieme; Gioco e imparo al computer Attività di recupero e potenziamento: scuola primaria-secondaria Viaggio sul fiume Nuotando Alla ricerca del dialetto
gallurese |
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PROGETTI ESPERTI ESTERNI
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Progetto Happy English: scuola infanzia Progetto storico-archeologico “passi nel passato”: scuola primaria e secondaria Recupero competenze scientifico-matematica: scuola secondaria Laboratorio artistico-didattico: scuola primaria Progetto educazione alimentare: scuola primaria e secondaria. Progetto Danzamente: scuola primaria Trinità Minibasket: scuola primaria Viddalba Progetto coro: scuola primaria Trinità
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FORMAZIONE AGGIORNAMENTO |
Cooperative learning: applicare il metodo DSA: in rete con l’Istituto Comprensivo di Perfugas Aggiornamento L.I.M. |
FINALITA’ GENERALI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
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La scuola è impegnata a presentare la propria offerta formativa e didattica, nel rispetto delle Indicazioni Nazionali, con attenzione alla Carta Europea e alla Carta dei diritti del fanciullo dell’UNICEF, nella consapevolezza dell’importanza sempre più determinante del ruolo dell’istruzione nel mondo contemporaneo.
In coerenza con quanto emerge dal nuovo quadro normativo dell’autonomia, intende privilegiare sul piano delle scelte formative un’offerta curricolare tesa a garantire il diritto all’istruzione e al “successo formativo” di tutti, l’orientamento e la personalizzazione dei curricoli e un efficace rapporto con il contesto, sia nelle modalità di collaborazione tra scuola e famiglia sia nel rapporto col territorio.
Questo significa attenzione agli stili cognitivi, ai tempi di apprendimento e alla motivazione dei singoli alunni, valutando con cura il rapporto tra gli obiettivi proposti e gli esiti conseguiti, al fine di innalzare la qualità complessiva del processo formativo, valorizzando le eccellenze e recuperando tempestivamente le carenze.
Elemento di riferimento, per le competenze, è la proposta sui “saperi”fondamentali che non si limita a definire la mappa delle conoscenze dell’insegnamento –apprendimento, ma si pone il problema delle abilità per la conquista di una identità culturale sulla quale si fondano i principi di cittadinanza e di convivenza sociale.
In una società in rapida trasformazione tecnologica e scientifica, la scuola deve saper cogliere i processi di cambiamento, per poter rispondere in modo adeguato ai bisogni emergenti.
L’aumento dei flussi migratori porta al delinearsi di una società complessa e multietnica e la scuola è una delle prime istituzioni che si faranno carico dell’integrazione degli allievi svantaggiati, immigrati, diversamente abili.
Integrare gli alunni significa creare gli strumenti per facilitare lo scambio culturale; educare in maniera interculturale significa elaborare e realizzare progetti volti alla conoscenza dell’altro, al confronto tra culture, alla scoperta della diversità (lingua, credenze, usi, abitudini delle nuove culture).
L’integrazione degli allievi in situazioni di handicap e di disagio presuppone azioni sul piano culturale ed educativo, organizzativo, didattico e metodologico volte alla personalizzazione della didattica, quale modalità che promuove il pieno sviluppo delle potenzialità di ciascuno.
Le finalità e le caratteristiche dell’Istituto Comprensivo di Badesi sono delineate per enunciarne il profilo metodologico e organizzativo.
L’Istituto Comprensivo di Badesi punta, soprattutto, a porre al centro del processo educativo l’alunno e il suo diritto-dovere ad apprendere, in modo che nessun talento venga sprecato, mettendo tra le sue finalità generali l’impegno di rispondere alla domanda di salute, di sicurezza e di benessere, nelle sue dimensioni di mente, corpo e spirito.
OBIETTIVI----------------------- |
Nell’anno scolastico 2011/12 le risorse umane saranno impegnate per raggiungere gli obiettivi nei seguenti settori:
-Salute: per lo “stare bene a scuola” dovranno essere particolarmente seguiti i rapporti sia del personale docente e non docente sia degli alunni e delle famiglie; gli obblighi relativi alla sicurezza e all’adozione di misure preventive e protettive; le responsabilità in caso di infortunio sul lavoro o nell’ambito dell’attività scolastica;
-Piano delle attività e dei progetti: alcune attività saranno riprese in funzione dei finanziamenti stanziati e delle tradizioni dell’Istituto Comprensivo e in riferimento alla pratica strumentale dell’informatica e all’apprendimento pratico della lingua inglese .
-Didattica: secondo quanto introdotto dalla Riforma, si sperimenteranno nuovi modelli di programmazione e nuovi modi di organizzazione didattica, con i laboratori sia nelle ore antimeridiane sia nelle ore di rientro pomeridiano;
La riorganizzazione didattica in base alla Riforma, per obiettivi generali, per obiettivi specifici e per obiettivi formativi, a cui corrispondono conoscenze, abilità e competenze, persegue lo scopo di migliorare e innovare la didattica ripensando anche i contenuti in funzione delle mete educative e culturali generali, in base alla storia e alla tradizione della Sardegna e in riferimento al contesto della Gallura, in cui opera e di cui interpreta i bisogni.
La sua attuazione presuppone uno studio costante e una pratica quotidiana tesi a orientare e ad affermare un’effettiva cultura aperta al mondo e al futuro, con particolare riferimento alla progettazione e all’innovazione metodologica e disciplinare, per la realizzazione di un’attività didattica qualificata.
La progettazione dei percorsi si qualifica e diversifica in rapporto al principio d’individualizzazione dell’insegnamento/apprendimento e nel più specifico principio di personalizzazione, in risposta alle esigenze delle famiglie, alle sollecitazioni del contesto territoriale e degli Enti Locali, agli stimoli dell’extrascuola e delle Istituzioni pubbliche e private.
I documenti fondamentali a cui far riferimento sono la Carta dei servizi, il Codice deontologico degli insegnanti e il Codice di comportamento del personale A.T.A., i Regolamenti e il P.O.F., approvati negli anni scolastici passati e sottoposti a rivisitazione e aggiornamento.
Funzioni delle diverse componenti scolastiche--------------------------------- |
Il Consiglio di Istituto definisce gli indirizzi generali, adottando il piano dell’offerta formativa e impegnando le risorse finanziarie della scuola in funzione delle iniziative culturali e didattiche previste; inoltre, partecipa all’organizzazione e alla programmazione della vita e delle attività della scuola.
Il collegio dei docenti, in materia di funzionamento organizzativo e didattico,
- cura la programmazione dell’azione educativa
- valuta l’andamento complessivo dell’azione didattica
- individua mezzi e modalità per il recupero
- formula proposte per la formazione delle classi e l’orario delle lezioni
- provvede all’adozione dei libri di testo
- promuove le iniziative di sperimentazione e ricerca educativa
- definisce le iniziative di aggiornamento del personale docente.
Il dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’istituzione scolastica e la finalizza all’obiettivo della qualità dei processi formativi, predisponendo gli strumenti attuativi del piano dell’offerta formativa. E’ il primo responsabile della scuola perché deve garantire l’efficacia dell’azione educativa:
- coordinando le attività
- promuovendo e collaborando alla elaborazione dei progetti
- collaborando alla definizione dei curricoli
- verificando il rispetto degli adempimenti di legge, delle scelte operative, degli impegni pedagogico-didattici assunti
- regolando comportamento e disciplina degli alunni
- definendo i compiti del personale
- coordinando la valutazione della qualità dei risultati
- informando genitori, alunni e personale docente e non docente
- mediando e risolvendo conflitti e problemi
- promovendo il pieno funzionamento degli organi collegiali.
I collaboratori vicari partecipano alle decisioni del dirigente scolastico e sono da lui delegati per seguire alcuni aspetti della vita scolastica.
I responsabili fiduciari di sezione, nella scuola secondaria di primo grado, primaria e dell’infanzia, sostituiscono il dirigente scolastico nell’attività quotidiana tesa al buon funzionamento della sezione o del plesso, svolgendo una funzione di raccordo con la sede centrale e di consulenza al Dirigente Scolastico.
I servizi amministrativi sono assicurati da un Direttore Generale dei Servizi Amministrativi e da 3 Assistenti Amministrativi, di cui 2 part-time; i servizi ausiliari sono garantiti da 16 Collaboratori Scolastici.
I coordinatori dei consigli di intersezione, interclasse e classe hanno i seguenti compiti:
- preparare e coordinare i lavori
- segnalare situazioni anomale di comportamento/apprendimento/frequenza
- documentare, con il segretario verbalizzante, le attività.
I consigli di sezione, intersezione, interclasse e classe valutano la situazione di partenza dell’alunno, rapportano gli obiettivi generali e gli obiettivi specifici al profilo in uscita della programmazione educativa e didattica e ai bisogni di ciascuno alunno e della classe; programmano collegialmente e stabiliscono le modalità di valutazione, nel rispetto dei criteri del Collegio dei docenti.
I consigli si riuniscono per plesso.
Sono presieduti dal Dirigente Scolastico; in sua assenza, dal Vicario, dal responsabile fiduciario di plesso o dal coordinatore. Un altro insegnante svolge le funzioni di segretario.
Il coordinatore o il fiduciario prepara l’ordine del giorno dei lavori del consiglio.
I docenti referenti delle attività e dei progetti hanno il compito di:
- aggiornarsi su campi specifici
- far circolare le informazioni
- elaborare ed attivare i progetti.
L’Istituto Comprensivo si impegna a promuovere corsi di formazione e aggiornamento, puntando a rendere comuni le competenze finalizzate ad un servizio d’istruzione di qualità, per la crescita personale di tutti gli alunni e di ciascuno.
Tutti i docenti che partecipano a corsi di formazione, adempiendo al loro diritto-dovere all’aggiornamento, sono impegnati a rafforzare il legame tra l’attività di formazione e la qualità della pratica didattica.
Considerato che per conseguire le finalità istituzionali della scuola dell’autonomia, migliorando la didattica e l’organizzazione della scuola, occorre far emergere il patrimonio professionale dei docenti attraverso la progettazione, la realizzazione e la gestione di progetti mirati, si conferma -in riferimento alle aree individuate individuate dal collegio dei docenti- l’impegno a far assumere agli insegnanti incarichi di funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa tendenzialmente secondo le seguenti linee d’intervento:
1. Redazione aggiornata dei documenti fondamentali dell’Istituto Comprensivo, dai Regolamenti, al Pof, al Piano delle attività per il coordinamento e il monitoraggio della continuità dei piani di studio. Anche l’uso della posta elettronica dovrà sostituire la comunicazione cartacea delle programmazioni e degli adempimenti organizzativo- didattici.
2. Sviluppo e innovazione didattica, anche con le nuove tecnologie, per la cura della documentazione educativa, la produzione di materiali didattici e la conservazione della memoria foto-documentale e storica degli alunni e del personale docente e non docente;
3. Rapporti scuola-famiglia per iniziative di tutoraggio degli alunni e di formazione degli adulti e delle famiglie;
4. Formazione in servizio, per migliorare la preparazione professionale docente nella progettualità e nei processi organizzativi, educativi, didattici e metodologici e per coordinare le attività con la formazione professionale;
5. Valutazione interna ed esterna alla scuola per il controllo dei livelli di comportamento e di apprendimento degli alunni, l’autoanalisi d’istituto e dell’insegnamento dei docenti e la comunicazione con gli Enti Locali e il territorio; dovrà essere espressamente prevista la notazione delle assenze degli alunni ai fini della validità dell’anno scolastico.
6. Salute e ambiente, per verificare la sicurezza degli ambienti di lavoro degli edifici scolastici e per il controllo, la conservazione e la valorizzazione delle risorse ambientali locali;
7. Progettazione e coordinamento delle attività extracurriculari - progetto Ulisse.
LE COMMISSIONI |
Il Collegio dei docenti si articola in Commissioni:
La Commissione accoglienza e continuità
- elabora il progetto per l’accoglienza e la continuità
- organizza incontri e attività in funzione della continuità e dell’accoglienza
- predispone una relazione annuale sui risultati
Per realizzare l’attività di accoglienza e di continuità si attiveranno le seguenti iniziative:
- gli insegnanti interessati si recheranno presso la scuola di ordine precedente per avere un incontro con gli alunni delle classi terminali per illustrare l’organizzazione educativo-didattica della scuola di ordine superiore e risponderanno alle domande degli alunni.
- Incontri periodici nella seconda parte dell’anno, con i futuri alunni. I ragazzi si recheranno in visita, accompagnati dagli insegnanti, nell’istituto della scuola successiva per visitarla. Potranno partecipare, senza la presenza dei propri docenti, ad alcune lezioni.
- A fine anno scolastico sarà cura dei docenti interessati, organizzare un incontro con gli insegnanti delle classi terminali per parlare dell’andamento didattico-disciplinare degli alunni in modo da avere una conoscenza, se pur approssimata, dei bisogni e delle difficoltà dei singoli in previsione della stesura della programmazione.
- Per i nuovi alunni, nella prima settimana, è pensabile di poter realizzare una festa di accoglienza a cura degli alunni già frequentanti l’Istituto Superiore e che potrebbe coinvolgere anche le famiglie.
Per quanto riguarda la valutazione del livello iniziale della prima elementare e della scuola materna si procede attraverso schede di pregrafismo, disegni e conversazioni, sia al fine di rilevare il grado di competenza dell’alunno sia per intuire il grado di socializzazione e il livello socio-culturale di appartenenza.
Il Collegio dei Docenti, su proposta dei Consigli di Classe, di interclasse e intersezione e sulla base dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto, ritiene necessario adottare attività di sostegno al fine di colmare i divari di partenza fra gli alunni e di superare comunque gli scompensi che si dovessero rilevare nel corso degli studi sul piano dell’apprendimento. Il sostegno prevede un’attenzione particolare da parte del Consiglio di Classe, Interclasse ed Intersezione nei confronti degli alunni che presentano dei ritardi nell’apprendimento, tali da aver bisogno di una didattica più attenta agli interventi individualizzati, che permettano loro il superamento, o almeno la riduzione, delle carenze di partenze, in vista del raggiungimento di obiettivi il più possibile comuni al resto della classe.
Per prima cosa sarà necessario un incontro con la famiglia per conoscere l’ambiente familiare e i rapporti esistenti al suo interno. Si predisporranno poi le seguenti fasi:
- Incontro con i docenti del livello precedente per far emergere le soluzioni adottate nel periodo precedente e predisporre tutte le attività adeguate.
- Progetto di accoglienza: attività di conoscenza, socializzazione.
La Commissione h
- ha la funzione di consulenza e proposta
- collabora alle iniziative educative e di integrazione dei portatori di handicap
Accoglienza, sostegno ed integrazione degli alunni diversabili.
Primo compito dell’insegnante di sostegno e degli insegnanti della classe è realizzare, all’interno della scuola, un’organizzazione che sia funzionale ai processi di integrazione, di sviluppo e di formazione dell’alunno in situazione di handicap.
È necessario che l’insegnante, per garantire un adeguato inserimento, debba prima conoscere, attraverso un colloquio, la famiglia e l’alunno.
Finalità
§ Promuovere una stretta collaborazione degli insegnanti di classe con quelli di sostegno;
§ Strutturare la scuola come ambiente di vita e apprendimento;
§ Garantire il rispetto della personalità dei portatori di handicap prevenendo e rimovendo, per quanto è possibile, i condizionamenti che ne impediscono lo sviluppo;
§ Promuovere l’integrazione nella scuola affinché l’inserimento non diventi parcheggio;
§ Favorire la crescita dell’autonomia individuale attraverso il recupero funzionale e sociale;
§ Promuovere l’integrazione nella scuola, nella società attraverso il superamento dei processi di emarginazione e di esclusione sociale.
Compiti della scuola
Piano educativo personalizzato (P.E.I.) che verrà redatto in base ai dati forniti dagli specialisti dell’A.S.L.. Il PEP è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati fra loro, predisposti per l’alunno in difficoltà. Il PEI è predisposto dai Docenti curriculari e di sostegno, sentiti i genitori dell’alunno. Da ciascuna componente verranno proposti gli interventi finalizzati all’istruzione e all’integrazione scolastica. Le verifiche verranno effettuate, sulla base del piano educativo individualizzato, per accertare quali attività integrative e di sostegno sono state svolte, con quali criteri didattici, quali progressi si sono registrati
Il Comitato per la valutazione
- valuta il servizio degli insegnanti ( a richiesta dell’interessato)
- esprime il parere per la valutazione del periodo di prova del personale di nuova nomina
I GENITORI:
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Scuola e famiglia hanno una finalità comune da perseguire: la promozione della personalità del bambino e del ragazzo nelle sue varie attitudini. Entrambe le istituzioni lo stimolano ad acquisire quella coscienza di sé e quell’autonomia necessarie per un valido inserimento nel contesto sociale.
In famiglia si assimilano i valori e si forma il carattere, su cui influiscono in maniera sensibile il clima affettivo e lo stile di vita. L’opera degli insegnanti è rivolta a conoscere ed inserirsi nell’educazione già offerta dalla famiglia per completarla.
Sono necessarie perciò: cooperazione, corresponsabilità, apertura dell’una nei confronti dell’altra, comunicazione.
Nella convinzione della necessità che si realizzi nei fatti una piena e aperta collaborazione tra scuola-famiglia si prevedono:
le seguenti modalità di rapporto con le famiglie:
- stabilire, sin dall’inizio, una atmosfera di accoglienza e di collaborazione
- fare uso di un linguaggio chiaro e semplice nel fornire le notizie
- fare uso, nell’affrontare gli aspetti relativi ai problemi particolari del
bambino o del ragazzo, di delicatezza e discrezione, cercare di comprendere l’altro
le seguenti forme di incontro:
- incontro con i docenti, per far conoscere la situazione di partenza e gli itinerari personalizzati
- presentazione del piano di lavoro annuale e degli o.s.a., sulla base dei quali si progetteranno le U. A. della classe; alla fine dell’ anno le U.A realmente realizzate costituiranno il P.S.P e il P.P.A.E. della scuola dell’Infanzia
- colloqui collegiali (situazione educativa e didattica globale)
- colloqui individuali (docenti e/o Dirigente Scolastico)
- incontro di presentazione/consegna della scheda di valutazione
- incontri in funzione dell’orientamento dei ragazzi
- realizzazione di attività di collaborazione con le famiglie (attività extrascolastiche, corsi genitori, etc.).
In particolare, per quanto riguarda i colloqui individuali famiglia/docenti è opportuno richiamare l'attenzione dei docenti medesimi sull'opportunità che gli stessi si svolgano in orario idoneo a consentire la partecipazione di tutti genitori, anche di quelli il cui orario di lavoro si protrae nella seconda parte della giornata. Ciò premesso appare pertanto opportuno che i colloqui della scuola elementare, essendo essa organizzata per moduli con più di una classe, vengano espletati in due giornate diverse.
Occorre altresì chiarire che i docenti impegnati su più plessi devono organizzarsi, previo accordo con i colleghi di ciascun plesso, in modo tale da garantire la loro presenza in tutte le sedi di servizio, naturalmente all'interno del numero di ore funzionali all'insegnamento previste dal contratto.
l’uso dei seguenti strumenti
- scheda di valutazione
- comunicazioni scritte
- eventuale questionario di fine anno, nella scuola secondaria di primo grado.
L’informazione e la trasparenza
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La scuola tende a rendere quanto più possibili trasparente il rapporto con l’utenza:
- informando inizialmente le famiglie sugli obiettivi cognitivi e non cognitivi della programmazione e sui criteri della valutazione
- facendo conoscere agli alunni, all’inizio di ogni singolo percorso, obiettivi da conseguire, attività da svolgere, criteri di valutazione.
- spiegando ai genitori la scheda e i percorsi individualizzati previsti
- compilando la scheda con chiarezza
- informando su progetti e attività della scuola
- compilando in modo chiaro e tempestivo gli atti (verbali, registri, etc.)
Il Contratto formativo |
È la dichiarazione esplicita e partecipata dell’operato della scuola. Si stabilisce tra Docenti, Alunni e Genitori con la reciproca assunzione, pur nella diversità dei ruoli e dei compiti, di impegni e responsabilità.
Sulla base del contratto formativo, elaborato nell’ambito ed in coerenza degli obiettivi formativi definiti ai diversi livelli istituzionali, l’allievo deve conoscere:
- gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo
- i percorsi formativi di ogni unità didattica relativamente alle finalità, ai contenuti, ai tempi di realizzazione, alle metodologie utilizzate per ciascuna di essa e ai criteri di valutazione.
I genitori dovranno:
- conoscere l’offerta formativa
- esprimere pareri e proposte
- collaborare nelle attività
I rapporti con Enti ed Associazioni |
Un rapporto costante della scuola con le Istituzioni presenti nel territorio ed in particolare con l’Ente Locale si rende sempre più necessario, non solo e non tanto per la soddisfazione delle più tradizionali esigenze di manutenzione dei locali, arredamento, trasporto, ecc., quanto per definire strategie ed attuare interventi comuni per rispondere in modo organico ed incisivo ai bisogni del mondo giovanile.
Il nostro Istituto ha già avviato da tempo un rapporto di stretta e proficua collaborazione, concretizzatosi nella elaborazione ed attuazione di variati progetti integrati (Assistenza Educativa, ecc.)
Il Piano dell’offerta formativa contiene i modelli di riferimento, l’organizzazione didattica, i criteri di valutazione, che saranno aggiornati in base alle nuove Indicazioni per il curricolo (da sperimentare per due anni), contenute nel libretto allegato.
L’OFFERTA FORMATIVA------------------------- |
Le linee portanti dell’offerta formativa, riferita alla Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado, in campi di esperienza, aree disciplinari e discipline obbligatorie, facoltative e opzionali, devono tener conto dell’orario obbligatorio nazionale, della quota riservata alla Regione Sardegna e della quota riservata alla scuola.
Il curricolo di istituto è costituito dalla seguenti componenti:
L’introduzione dell’autonomia comporta, per l’organizzazione e il funzionamento dell’Istituto, la ridefinizione delle responsabilità professionali, e la sollecitazione di assunzione di altre responsabilità, di tutti coloro che sono impegnati in prima persona a far sì che il servizio scolastico sia efficiente ed efficace.
Per l’Istituto Comprensivo di Badesi il documento di riferimento è quello del Codice deontologico, che rimane come punto di riferimento per un alto profilo di comportamento professionale del personale scolastico. E’ deontologico lo stile di render conto delle scelte professionali e delle loro conseguenze non solo a livello culturale, ma anche etico-morale.
Le funzioni, a cui sono chiamati oggi i docenti, in relazione alle diverse professionalità che la scuola dell’autonomia e della riforma richiede, vanno dalle competenze disciplinari, alle competenze metodologico-didattiche, ma non possono più mancare quelle comunicativo-relazionali e organizzative.
Elemento fondamentale e imprescindibile del profilo professionale del docente è una solida cultura generale e una preparazione disciplinare specifica.
Elaborare, poi, con i colleghi docenti una comune e condivisa progettazione dell’azione educativa e didattica è e deve essere il forte impegno dei docenti di questa scuola.
Le competenze relazionali e organizzative, oltre che riferite al rapporto interpersonale con gli studenti, si devono intendere esercitate anche in rapporto con i colleghi, con le famiglie, col Dirigente, col Personale ata.
Da questo anno scolastico, inoltre, deve affermarsi sempre più il sapere riflessivo emergente dall’agire, dalla pratica della professione, dall’analisi del vissuto di docente, dalla sua didattica in azione.
Tutti i docenti cureranno quelle azioni educative di protezione, di supporto, di aiuto, di cura, di supporto e di sostegno rivolte a chi ne ha bisogno, a chi si trova, nelle circostanze date, in una condizione di difficoltà, di disabilità, cioè di “minorità”.
Sarà dedicata particolare attenzione, come in passato, all’accoglienza degli alunni, soprattutto dei diversabili, nel delicato passaggio da un segmento all’altro della pubblica istruzione, ma la stessa preoccupazione dovrà accompagnare tutti i docenti nell’accogliere sia i nuovi docenti che i supplenti, al fine di informarli e comunicare tutte le notizie indispensabili e utili al loro migliore inserimento nella prassi didattica e organizzativa dell’istituto.
Ora di religione: gli alunni che ne fanno richiesta, all’atto dell’iscrizione, sono esonerati dal seguire l’insegnamento della Religione Cattolica.
I docenti della Scuola dell’ Infanzia e Primaria preparano per questi alunni un progetto di attività didattiche alternative.
Per la Scuola secondaria di primo grado, questi alunni potrebbero in teoria allontanarsi dalla scuola, ma va seguito il criterio della responsabilità della scuola, che ha il dovere di vigilanza sugli alunni, con particolare riguardo ai minori. Tali alunni, pertanto, all’inizio dell’anno potranno optare fra le seguenti offerte:
ANNO SCOLASTICO 2011/12
ORARIO SCOLASTICO DI INIZIO E FINE LEZIONI
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Plesso
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Scuola
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Orario
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Note ...............................
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Mattina
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Mensa
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Sera
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Dalle
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alle
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Dalle
|
alle
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BADESI
|
Badesi
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Se. Infanzia
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08.00
|
13.00
|
SI
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15.00
|
16.00
|
Sabato chiuso
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|
Se. Primaria
|
08.30 08.30
|
13.00 13.00
|
|
14.00
|
17.00
|
Lu/Mer/Giov/ Ven/Sab Martedì
|
|
|
|
Se. Second.
|
08.30
|
13.30
|
SI
|
14.30
|
17.30
|
Lun./Merc.
|
|
|
Muntiggioni
|
Se. Infanzia
|
08.00
|
13.00
|
SI
|
15.00
|
16.00
|
Sabato chiuso
|
|
|
TRINITÀ
|
Trinità
|
Se. Infanzia
|
08.00
|
13.00
|
SI
|
15.00
|
16,00
|
Sabato chiuso
|
|
|
Se. Primaria
|
08.00
|
13.00
|
SI
|
14.00
|
17,00
|
Martedì
|
|
|
|
Se. Second.
|
08.30
|
13.30
|
SI
|
14.20
|
17,05
|
Lun/Mer
|
|
|
VIDDALBA
|
Viddalba
|
Se. Infanzia
|
08.00
|
13.00
|
SI
|
15.00
|
16.00
|
Sabato chiuso
|
|
|
Se. Primaria
|
08.30
|
13.00
|
|
|
|
Lu/Merc/Gi/Ve/ Sab
|
|
|
|
|
08.25
|
13.30
|
SI
|
14.00
|
17.00
|
Martedì
|
|
|
|
Se. Second.
|
08.30
|
13.30
|
SI
|
14.30
|
17.30
|
Lun/Merc
|
|
|
Badesi-Trinità-Viddalba |
Primaria |
Programmazione |
15.00 |
17.00 |
Lunedì |
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Piano dell’Offerta Formativa 2011/12
SCUOLA DELL’INFANZIA
BadesI - TrInItà D’agultu – VIddalba |
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DIRIGENTE SCOLASTICO REGGENTE:BRUNO CIRILLI
COLLABORATORI: DIRETTORE DEI SEVIZI AMMINISTRATIVI: Piretta Margherita Gavina |
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ISTITUTO COMPRENSIVO BADESI
P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa) A. S. 2011/2012
SCUOLA DELL’INFANZIA
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FINALITA’ |
“La scuola dell’infanzia concorre all’educazione dei bambini e delle bambine che, attraverso la famiglia, decidono di frequentarla, nel rispetto e nella valorizzazione dei ritmi evolutivi, delle capacità, delle differenze e delle identità di ciascuno”, contribuendo alla realizzazione del principio dell’uguaglianza e delle opportunità e alla rimozione degli ostacoli.
La scuola dell’infanzia promuove quindi, nell’ambito del sistema scolastico, e non come istituzione assistenziale, lo sviluppo armonico e integrale della personalità infantile, mediante:
· la maturazione dell’identità personale sotto il profilo corporeo, intellettuale e psico-dinamico
· la conquista dell’autonomia, intesa come capacità di orientarsi e compiere scelte autonome in contesti diversi
· l’acquisizione di conoscenze (sapere), di abilità (saper fare) che devono diventare competenze personali (saper essere di ciascuno)
· lo sviluppo del senso di cittadinanza, che significa scoprire gli altri e i loro bisogni e gestire i contrasti attraverso regole condivise, in un clima di comprensione empatica e gioiosità ludica.
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COMPETENZE RAGGIUNTE DALL’ ALUNNO ALLA FINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA |
A conclusione dell’esperienza maturata nella scuola dell’infanzia il bambino in uscita deve possedere le seguenti competenze:
a. Costruire validi rapporti interpersonali basati sulla fiducia, il rispetto e la collaborazione
b. Gestire incarichi, responsabilità e compiti di tutoraggio individuali e collettivi nel rispetto dell’altro
c. Cogliere la propria identità culturale assumendo atteggiamenti di apertura verso culture diverse dalla propria
d. Valutare nel gruppo il proprio comportamento e quello degli altri
e. Avere il controllo e la conoscenza del corpo e delle sue parti
f. Avere abilità di ascoltare, comunicare, commentare, ideare e rielaborare personalmente l’esperienza
g. Confrontare, ordinare, quantificare, localizzare oggetti e persone
h. Osservare, analizzare, formulare ipotesi su eventi naturali e sociali
i. Conoscere e usare creativamente codici non verbali
j. Scoprire la presenza della componente cristiana nel proprio ambiente segni e significati.
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PIANO DI LAVORO: |
La scuola dell’infanzia organizza le proposte educative e didattiche attraverso un curricolo implicito ed esplicito.
Il curricolo implicito, che delinea l’ambiente di apprendimento rendendolo specifico e riconoscibile, è costituito da:
· Uno spazio accogliente e sereno, frutto di specifiche scelte pedagogiche ed educative
· Un tempo disteso, rispettoso dei ritmi e degli stili di apprendimento di ciascun bambino
· Un’attenta documentazione che costituisce un momento di riflessione e valutazione del percorso formativo
· Uno stile educativo fondato sull’ascolto, l’osservazione e la regia educativa
· La partecipazione e la corresponsabilità nella costruzione delle conoscenze
Nel curricolo esplicito, le insegnanti organizzano le attività educative e didattiche dando forma alle prime esplorazioni, intuizioni e scoperte dei bambini, ai rapporti tra i bambini, tra i bambini e la natura, gli oggetti, il territorio e attraverso l’attività ludica e la rielaborazione, personale e di gruppo, dell’esperienza vissuta in modo globale e unitario.
La progettazione delle unità di lavoro richiede inoltre:
· La definizione e la scelta dei traguardi per lo sviluppo delle competenze di ciascun campo di esperienza
· La denominazione degli obiettivi formativi concretamente raggiungibili.
Cinque sono i campi di esperienza:
· Il sé e l’altro (le grandi domande, il senso morale, vivere insieme)
· Il corpo in movimento (identità, autonomia, salute)
· Linguaggi, creatività, espressione (gestualità, arte, musica, multimedialità)
· I discorsi e le parole (comunicazione, lingua, cultura)
· La conoscenza del mondo (ordine, misura, spazio, tempo, natura)
L’insieme delle unità di lavoro effettivamente realizzate costituirà il piano delle attività annuale.
Le unità di lavoro dovranno essere scritte e realizzate, sul modello che prevede tre momenti distinti di programmazione riflessiva: la fase ideativa, la fase di realizzazione, annotata anche nel registro di sezione, la fase di verifica finale.
Le unità di lavoro dovranno essere raccolte, riviste e perfezionate, in apposito contenitore, in modo da formare una concreta documentazione del lavoro svolto e della concreta didattica messa in atto.
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VALUTAZIONE NELLA SCUOLA DELL’ INFANZIA |
Una costante e adeguata osservazione sistematica consente ai docenti della scuola dell’infanzia una valutazione in itinere, che comporta:
- un momento valutativo iniziale che precede l’intervento didattico, finalizzato a delineare le capacità e le competenze possedute da ciascun bambino
- momenti intermedi alle singole sequenze didattiche che consentono di apportare, sulla base della qualità delle risposte dei bambini, opportune modifiche ed integrazioni per riequilibrare, adeguare e individualizzare le proposte educative e i percorsi di apprendimento
- un bilancio finale al termine del percorso didattico per la verifica degli esiti formativi e degli obiettivi prefissati e per l’analisi della qualità delle attività proposte e dei metodi educativi adottati
Le insegnanti compileranno, al termine del percorso formativo, una scheda di valutazione che sarà consegnata, a conclusione del triennio della scuola dell’infanzia, all’ordine di scuola successivo.
Alla fine di ogni anno scolastico, comunque, alle famiglie sarà consegnata una cartella con i lavori più significativi dei bambini.
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REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA |
INDICE:
1. Orario delle attività didattiche
2. Comportamento alunni, genitori, insegnanti
3. Ritardi, uscite, assenze, giustificazioni
5. Modalità di comunicazione fra docenti e genitori
1- ORARIO DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
A) SENZA IL SERVIZIO MENSA:
La scuola dell’infanzia accoglie i bambini, dal lunedì al venerdì, nelle ore sotto indicate:
INGRESSO USCITA
TRINITA’ dalle ore 8.00 alle ore 9.15 dalle ore 15.00 alle ore 16.00
v Si raccomanda ai genitori di rispettare gli orari di ingresso e di uscita per un migliore funzionamento delle attività didattiche.
v Chi intende ritirare il proprio figlio prima di tale orario deve farne opportuna richiesta scritta nella scuola di appartenenza.
v I genitori comunicheranno all’insegnante, telefonicamente, un eventuale ritardo, motivato da particolari esigenze
v All’uscita, i bambini saranno affidati solo ai genitori oppure ad un’altra persona fornita di autorizzazione scritta e documento d’identità.
2 - COMPORTAMENTO ALUNNI, GENITORI, INSEGNANTI
] I genitori accompagneranno i bambini all’interno della scuola, nello spazio indicato, e li affideranno alle insegnanti di turno. Essi possono fermarsi all’interno dei locali scolastici solo per il tempo strettamente necessario.
] Prima che inizi il servizio mensa i bambini dovranno avere:
una tovaglietta, un tovagliolo, un bicchiere, l’acqua e/o il succo, una merenda; sono escluse patatine e bevande gassate.
Con il servizio mensa:
· I genitori non possono accedere alle aule, per colloquiare con le insegnanti, durante lo svolgimento delle attività didattiche, se non per gravi e comprovati motivi.
· In tutte le scuole dell’infanzia i bambini sono suddivisi in gruppi eterogenei d’età .
· E’ d’obbligo l’uso del grembiule per lo svolgimento delle attività didattiche. Il bambino sarà vestito in modo pratico affinché sia stimolato all’autosufficienza e all’autonomia.
· I genitori eviteranno di consegnare ai bambini, prima dell’entrata nella scuola, dolciumi in genere.
· Le insegnanti non rispondono dell’integrità dei giocattoli portati da casa
3 - REGOLAMENTAZIONI:
· RITARDI
Per un eventuale, occasionale, ritardo, si prega vivamente di avvertire telefonicamente, per garantire il servizo-mensa al bambino.
Non si accetta il ritardo sistematico perché negativo a livello di formazione, danneggia il bambino e disturba l’inizio delle attività didattiche.
· ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI
Le assenze devono essere sempre motivate.
Nel caso superino i 5 giorni di lezione (escluso il sabato e la domenica), la riammissione è subordinata alla presentazione del certificato medico, da presentare il giorno del rientro.
Non è necessario presentare il certificato medico se l’assenza superiore ai cinque giorni di lezione è dovuta a esigenze familiari. In questo caso, però, genitori sono pregati, anticipatamente, di comunicarlo per iscritto alle insegnanti.
Nell’ambito del comune è necessario acquisire l’autorizzazione, che ha validità per l’intero anno scolastico.
Per le uscite didattiche fuori dal territorio comunale si chiederà, ogni volta, l’autorizzazione scritta dei genitori.
5 - MODALITA’ DI COMUNICAZIONE FRA DOCENTI E GENITORI
Le comunicazioni con i genitori avverranno tramite incontri, riunioni d’assemblea e avvisi scritti sistemati negli zainetti dei bambini.
· I genitori si rivolgeranno, per qualsiasi chiarimento o informazione, al solo personale docente.
· Chi desidera un colloquio, alla fine delle attività, deve concordare l’orario con le insegnanti.
I genitori non possono accedere alle aule per colloquiare con le insegnanti, durante lo svolgimento delle attività didattiche, se non per gravi e comprovati motivi.
Per quanto riguarda la sicurezza e la salute valgono le regole generali previste nei regolamenti d’istituto e le diverse modalità sperimentate e in uso; in caso di pericolo informeranno tempestivamente, con il mezzo più breve e per iscritto, il Dirigente e i Vicari.
I docenti, in caso di incidente ad un bambino, seguiranno le procedure stabilite, informando tempestivamente i genitori e la segreteria della scuola.
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ORARIO SCOLASTICO |
Per la scuola dell’infanzia l’orario di cattedra è di 25 ore settimanali, distribuite in cinque giorni, dal lunedì al venerdì.
I docenti sono tenuti all’impegno solidale, che consiste:
I bambini fruiscono di un’offerta educativa e didattica di 40 ore settimanali, con circa otto ore giornaliere. (8.00/16.00 - 8.30/16.30). Il modulo organizzativo adottato prevede la chiusura nella giornata del sabato e l’articolazione delle attività didattiche su cinque giorni, dal lunedì al venerdì, garantendo due ore di compresenza. Tale modello facilita l’organizzazione e la didattica cooperativa, rende possibile la formazione e la sperimentazione, nell’ambito della personalizzazione dei percorsi formativi, di gruppi diversi (elettivi,di età, ecc.), favorisce le attività laboratoriali e ne migliora la qualità dei processi di apprendimento-insegnamento.
L’orario definitivo entra in vigore quando tutti gli insegnanti siano stati nominati, vi siano stati accordi con tutte le altre scuole di servizio, e sia assicurato il servizio di mensa, dove esiste.
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CALENDARIO RIUNIONI DI PROGRAMMAZIONE DI SEZIONE E INTERSEZIONE: 1° martedì di ogni bimestre |
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Mese |
BADESI |
MUNTIGGIONI |
TRINITÀ |
VIDDALBA |
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Settembre: Mart.20 |
Programm. sez. h 13-15 |
Programm. sez. h 13-15 |
Programm. sez. h 13-15 |
Programm. sez. h 13-15 |
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Novembre: Mart. 8 |
Programm.sez. h 16.00-18.00
|
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
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Gennaio: Mart.10 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
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Marzo: Mart. 6 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
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Maggio: Mart.2 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
Programm.sez. h 16.00-18.00 |
CALENDARIO DELLE RIUNIONI CON I GENITORI.
1° INCONTRO: 13 settembre presentazione e consegna del regolamento alle famiglie
2° INCONTRO: ottobre nel giorno delle elezioni dei rappresentanti dei genitori presentazione delle attività didattiche
3° INCONTRO : 2 maggio (h 16.00-17.00)
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PROGETTI E ATTIVITÀ |
Per l’anno scolastico 2011/2012 le scuole dell’infanzia si propongono di ampliare e migliorare l’offerta formativa promuovendo una serie di progetti e attività per tutti i plessi:
· Atti di culto e tradizioni religiose
· Ulisse – visite didattice
· A scuola con l’inglese – esperto esterno
· Gioco e imparo con il computer
· Il mondo intoro a noi – plesso di Badesi
· Far festa insieme
Ø predispone il progetto, insieme con i componenti del team
Ø verifica con il Direttore dei sevizi generali e amministrativi e con il Dirigente scolastico la reperibilità del budget necessario per la realizzazione del progetto
Ø coordina la realizzazione del progetto
Ø propone al D.S nominativi di eventuali esperti esterni e, dopo la stipula del contratto (a cura dello stesso D.S.), tiene i rapporti con gli esperti
Ø mantiene i rapporti con il Dirigente Scolastico e lo informa delle fasi del progetto
Ø mantiene i rapporti con il Direttore dei servizi generali e amministrativi e si coordina con lui per le spese previste, nei limiti del budget del progetto
Ø verifica il raggiungimento degli obiettivi specifici (qualità del risultato, tempi, costi) e la coerenza con gli obiettivi generali
Ø rileva le informazioni sui risultati del progetto e predispone, con l’aiuto del team, una relazione conclusiva da presentare al DS
Ø il referente deve sempre concordare con il Dirigente e con il Direttore amministrativo l’avvio del progetto che comporti delle spese.
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CURRICOLO |
Campi di esperienza Traguardi per lo sviluppo: 1°anno
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IL SE’ E L’ALTRO |
Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato
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Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti,sa seguire regole di comportamento e di responsabilità. |
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IL CORPO IN MOVIMENTO |
Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto delle regole, all’interno della scuola e all’aperto
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Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo. |
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LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE |
Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente , inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive.
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Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche per comunicare ed esprimersi attraverso di esse. |
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I DISCORSI E LE PAROLE |
Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni le proprie domande, i propri ragionamenti e propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività.
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E’ consapevole della lingua materna |
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LA CONOSCENZA DEL MONDO |
Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone, segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali
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Si orienta nel tempo della vita quotidiana. |
Campi di esperienza Traguardi per lo sviluppo: 2°anno
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IL SE’E L’ALTRO |
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce la tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza. |
E’ consapevole delle differenze e sa averne rispetto.
Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini. |
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IL CORPO IN MOVIMENTO |
Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche correte di cura di sé,di igiene e di sana alimentazione. |
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LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE |
E’preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. |
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale, utilizzando la voce, corpo e oggetti.
Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.
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I DISCORSI E LE PAROLE |
Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute,chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e definire le regole. |
Sviluppa un repertorio linguistico ade4guato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza. |
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LA CONOSCENZA DEL MONDO |
Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi. |
E’ curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni. |
Campi di esperienza Traguardi per lo sviluppo: 3°anno
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IL SE’E L’ALTRO |
Pone domande su temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su cio che e’ bene e male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori,, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento
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Riflette, si confronta, discute con gli adulti e gli altri bambini si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto.
Ascolta gli altri e da spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista. |
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IL CORPO IN MOVIMENTO |
Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri. |
Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.
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LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE |
Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo; sviluppa l’interessa per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte .
Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare
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Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato.
Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando simboli di una notazione formale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. |
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I DISCORSI E LE PAROLE |
Il bambino sviluppa la padronanza della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico.
Riflette sulla lingua, confronta diverse lingue, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico.
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Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie. |
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LA CONOSCENZA DEL MONDO |
Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità, utilizza semplici simboli per registrare, compie misurazioni mediante semplici strumenti.
Utilizza un linguaggioappropriato per descrivere le osservazioni e le esperienze.
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Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale;formula correttamente riflessioni.
Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzioni e sistematicità. |
Il curricolo verticale e orizzontale: la funzione strumentale nella scuola dell’infanzia.
Il curricolo dovrebbe delineare, senza ripetizioni e ridondanze,dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, (come nel caso del nostro istituto comprensivo) un processo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, verticale ed orizzontale, delle tappe e delle scansioni d’apprendimento dell’alunno, in riferimento alle competenze da acquisire e ai traguardi in termini di risultati attesi.
Nell’ambito della funzione strumentale ho curato, come da mandato, la predisposizione e la condivisione del curricolo per la scuola dell’infanzia, con la scelta e la declinazione , per il relativo triennio, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze di ciascun campo di esperienza .
La costruzione del curricolo nella scuola dell’infanzia muove dai soggetti dell’apprendimento, con particolare attenzione ed ascolto ai loro bisogni e motivazioni, atteggiamenti, problemi, affettività, fasi di sviluppo, abilità e conoscenza dell’esperienze formative precedenti. Nello specifico, la scuola dell’infanzia organizza le proposte educative e didattiche attraverso un curricolo implicito ed esplicito.
Il curricolo implicito, che delinea l’ambiente di apprendimento rendendolo specifico e riconoscibile, è costituito da uno spazio accogliente e sereno, un tempo disteso, una attenta documentazione, che costituisce un momento di riflessione e valutazione, da uno stile educativo fondato sull’ascolto, l’osservazione e la regia educativa, la partecipazione e la corresponsabilità nella costruzione delle conoscenze.
Nel curricolo esplicito, le insegnanti organizzano le attività educative e didattiche in un clima di costante gioiosità ludica dando forma alle prime esplorazioni, intuizioni e osservazioni dei bambini , ai rapporti tra i bambini, tra i bambini e la natura, gli oggetti, e attraverso la rielaborazione, individuale e collettiva, dell’esperienza vissuta in modo globale e unitario .Nella progettazione delle unità di lavoro si richiede la scelta dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, concordati e definiti nel curricolo, e la denominazione degli obiettivi formativi concretamente raggiungibili, specifici per ciascuna scuola.
Il nostro istituto ha ritenuto inoltre primario il problema del coordinamento dei curricoli nei diversi ordini di scuola, sia sul piano teorico che su quello metodologico-operativo .
Nell’ambito della funzione strumentale si è cercato pertanto di programmare e sperimentare l’apprendimento nell’ottica dell’unitarietà e verticalità, rielaborando e condividendo, con i tre ordini di scuola presenti nell’istituto, un curricolo verticale di lingua italiana.
La costruzione di un curricolo verticale nasce dall’esigenza di garantire un percorso formativo organico e completo che promuova uno sviluppo articolato e multidimensionale dell’alunno il quale, pur nei fisiologici cambiamenti evolutivi e nelle diverse istituzioni scolastiche, costruisce la sua identità.
Un curricolo verticale di lingua italiana predisposto su traguardi per lo sviluppo delle competenze in uscita per la scuola dell’infanzia, su obiettivi di apprendimento e obiettivi specifici del primo e dell’ultimo anno della scuola primaria, su obiettivi di apprendimento e obiettivi specifici del primo anno della scuola secondaria di primo grado, relativi contenuti.
Per la verifica degli esiti finali si è concordato infine un protocollo di valutazione affinché la valutazione dei risultati raggiunti e delle competenze maturate dagli alunni risulti, al termine del percorso curricolare verticale, il più possibile, omogenea e condivisa dalle insegnanti degli anni ponte dei tre ordini di scuola coinvolti nel progetto
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA 2011/12 SCUOLA PRIMARIA
BadesI - TrInItà D’agultu – VIddalba |
DIRIGENTE SCOLASTICO REGGENTE:BRUNO CIRILLI
COLLABORATORI: DIRETTORE DEI SEVIZI AMMINISTRATIVI: Piretta Margherita Gavina |
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ISTITUTO COMPRENSIVO BADESI
Piano dell’Offerta Formativa A. S. 2011/2012
SCUOLA PRIMARIA
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OBIETTIVI |
Obiettivi Generali
La scuola primaria si caratterizza:
- per la centralità di luogo educativo e di apprendimento per la persona che intraprende
il difficile cammino della crescita;
- per la capacità di garantire il primo radicamento delle conoscenze (saperi) sulle
esperienze (il fare e l’agire);
- per l’impegno nel superare forme di egocentrismo e nel praticare il rispetto
reciproco;
- per la funzione di consolidamento della costruzione, nel bambino, di una immagine positiva di sé.
Obiettivi Specifici
Gli obiettivi specifici di apprendimento sono in fase di adattamento al Curricolo di Istituto, alla luce delle Indicazioni nazionali per il Curricolo, ancora in fase di sperimentazione.
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TRAGUARDI DELLE COMPETENZE |
La scuola primaria ha definito i Traguardi delle Compentenze (vedi allegato), che, pur soggetti alle variabili individuali e socio-culturali, delineano le competenze che gli alunni debbono possedere alla fine della 5ª classe primaria e della 3ª classe secondaria di primo grado.
Tali traguardi e gli obiettivi specifici individuati dalla nostra istituzione scolastica ispirano le Unità di Aprendimento (U.A.) e i conseguenti Piani di lavoro.
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ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO |
Nella scuola primaria il tempo settimanale attribuito mediamente alle discipline, all’interno della quota obbligatoria, è riportato nella tabella che segue:
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CLASSI |
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Discipline |
ore |
1ª |
2 ª |
3 ª |
4 ª |
5ª |
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Religione Cattolica |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
|
|
Italiano |
7 |
7 |
7 |
7 |
7 |
|
|
|
Inglese |
1 |
2 |
3 |
3 |
3 |
|
|
|
Storia |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
|
|
Geografia |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
|
|
Matematica |
7 |
7 |
7 |
7 |
7 |
|
|
|
Scienze |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
|
|
Tecnologia e informatica |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
|
|
Musica |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
|
|
Arte ed Immagine |
2 |
2 |
1 |
1 |
1 |
|
|
|
Corpo, movimento e sport |
2 |
1 |
1 |
1 |
1 |
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|
|
|
Tot. |
27 |
27 |
27 |
27 |
27 |
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Laboratorio |
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3 |
3 |
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Orario scolastico del personale docente: criteri
I criteri relativi alla formulazione dell’orario del personale docente nella Scuola Primaria vengono indicati di seguito.
All’inizio dell’anno scolastico il Dirigente può incaricare un suo collaboratore o il docente fiduciario di ogni plesso di formulare l’orario delle lezioni che dovrà tenere conto in primo luogo del carico giornaliero degli alunni rispetto alle discipline e che dovrà essere compatibile con l’utilizzo degli insegnanti impegnati in più scuole o sedi, con un’equilibrata distribuzione delle ore di lezione di ogni materia nell’arco della settimana.
L’orario per gli alunni è così articolato: a Badesi e Viddalba le classi 1ª-2ª-3ª avranno un orario di 27 ore antimeridiane, le classi 4ª e 5ª avranno un orario di 30 ore, con un rientro pomeridiano (martedì). Nel plesso di Trinità tutte le classi avranno un orario di 30 ore settimanali.
Per la Scuola Primaria, l’orario di cattedra è costituito da 24 ore settimanali, suddivise in 22 ore di attività didattica e 2 ore di programmazione, distribuite in non meno di 5 giorni. Compatibilmente con le esigenze d’orario, il Dirigente può concedere una giornata libera infrasettimanale a tutti i docenti, con l'accorgimento di non cumularne troppe nello stesso giorno della settimana, salvo le variazioni e gli adeguamenti in itinere.
L’orario definitivo entra in vigore quando tutti gli insegnanti siano stati nominati, vi siano stati accordi con tutte le altre scuole di servizio e sia avviato il servizio di mensa, dove lo stesso è stato previsto.
I docenti sono tenuti al completamento dell’orario di insegnamento, da realizzare mediante:
§ la sostituzione dei colleghi assenti;
§ interventi didattici ed educativi integrativi (supporto in classe agli alunni in difficoltà);
§ attività di recupero in orario extrascolastico agli alunni con parrticolari difficoltà, secondo un programma personalizzato;
§ l’assistenza in mensa, l’utilizzazione per eventuali supplenze (in mancanza del docente titolare), rimanendo a disposizione per attività educative.
ATTIVITA’ PROGETTUALI PER LA SCUOLA PRIMARIA |
Attività facoltative e opzionali
Nell’anno scolastico 2011/12 a Badesi e Viddalba le classi prima, seconda e terza adottano il modello di due docenti per classe, con un tempo scuola di 27 ore obbligatorie + 3 facoltative opzionali. Le classi 4ª e 5ª, invece, hanno un tempo scuola di 27 ore obbligatorie + 3 facoltative opzionali. Nel plesso di Trinità tutte le classi avranno un orario di 30 ore settimanali.
L’adozione di questo modulo orario, con un solo rientro pomeridiano, rappresenta un’opportunità importante nel processo educativo, poiché offre la possibilità ai bambini di fruire di maggior tempo per organizzare le proprie attività curriculari ed extracurriculari .
La necessità di un’offerta formativa che garantisca l’uguaglianza di opportunità comporta anche l’impegno di attivare una didattica che privilegi progettualità e creatività di alunni e docenti; allo stesso tempo, pur all’interno delle flessibilità necessarie, l’offerta formativa deve assicurare la coerenza delle varie parti.
A tale scopo la progettualità preesistente assume una forma più ricca e articolata, propone una maggiore integrazione delle iniziative sperimentali e di laboratorio, con diversificazione dei percorsi, in rapporto alle esigenze dell’utenza secondo i seguenti criteri:
I progetti e i laboratori sono definiti all’interno delle attività facoltative e opzionali proposte dalla scuola e scelte dalle famiglie, secondo il seguente prospetto.
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L A B O R A T O R I |
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TRINITA’ |
BADESI |
VIDDALBA |
|
Lab. storico-geografico |
Lab. Fisico-motorio |
Lab. artistico-espressivo |
|
Lab. Artistico-espressivo |
Lab. Artistico-espressivo |
L.A.R.S.A. |
|
Lab. di lettura |
Lab. Musicale |
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Lab. Matematico |
L.A.R.S.A. |
|
|
Lab. Musicale |
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L.A.R.S.A. |
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Progetti e Attività
Il curricolo d’istituto può dedicare la quota fino al 20% delle ore complessive alle attività e ai progetti collegati alla realtà locale e/o ai bisogni espressi dal territorio, anche in collaborazione con la Regione Sardegna, i Comuni di Badesi, Trinità e Viddalba e altri Enti e/o associazioni pubblici e privati.
In tale ambito, per il corrente anno scolastico sono stati individuati i seguenti progetti:
Ø Progetto Continuità /accoglienza
Ø Progetto Atti di culto e tradizioni religiose
Ø Progetto Ulisse: Viaggio Istruzione e Visite Guidate
Ø Progetto di Educazione musicale (scuola civica di musica del comune di Badesi)
Ø Progetto Nuotando
Ø Progetto storico-archeologico: passi nel passato (nei tre plessi)
Iniziative di Recupero
Sono tutte quelle attività che i Docenti, su proposta dei Consigli di Equipe, interclasse e sezione, e sulla base dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto, ritengono necessario adottare al fine di colmare i divari di partenza tra gli alunni. Tutte le iniziative saranno svolte dai docenti in servizio nella scuola, nell’ambito delle attività opzionali e facoltative.
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USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE |
Per la loro peculiarità e per le maggiori responsabilità che esse comportano, è necessario ribadire il principio secondo il quale le visite ed i viaggi si configurano come “esperienze di apprendimento e di crescita della personalità” degli alunni e presuppongono, pertanto, una “precisa e adeguata preparazione didattica e culturale, predisposta fin dall’inizio dell’anno scolastico”, secondo i criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto e dal regolamento scolastico (vedi).
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VALUTAZIONE |
Verifiche e valutazione
Per poter assicurare a tutti gli alunni lo stesso metro di giudizio, i docenti distinguono due fasi di lavoro didattico: la verifica (misurazione/osservazione) e la valutazione, indispensabili a verificare il punto di partenza, il percorso e la situazione finale del livello delle competenze degli alunni.
Al fine di
ogni docente predispone verifiche sistematiche e periodiche che spaziano dagli esercizi graduati, ai quiz, ai quesiti chiusi e aperti, alle prove scritte specifiche, alle esercitazioni grafiche, alle ricerche guidate, ai colloqui, alle interrogazioni individuali e/o collettive.
Anche le esercitazioni da svolgere a casa costituiscono momenti di verifica e il docente, che opera in coerenza con la programmazione didattica propria e del Consiglio di Equipe, tiene presente la necessità di rispettare i tempi di studio e di impegno degli alunni in altre attività scolastiche ed extrascolastiche.
Le singole verifiche dovranno essere finalizzate:
Ø a misurare la quantità e la qualità delle conoscenze e abilità;
Ø a valutare ed adeguare il metodo di lavoro didattico utilizzato.
La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall’alunno. Sulla base di quanto deciso nelle riunioni di Dipartimento, peraltro, nel corrente anno scolastico i voti nella scuola primaria andranno dal 6 sino al 10 nelle classi 1ª, 2 ª e 3 ª , dal 6 al 10 per le classi 4 ª e 5ª.
Il Consiglio di Classe, in sede di valutazione, terrà conto, oltre che del raggiungimento delle competenze cognitive, anche dei seguenti indicatori previsti nel profilo educativo e culturale:
· assenze
· socializzazione
· comportamento
· attitudine
· livello di partenza
· partecipazione alle attività proposte
· interesse ed impegno
· metodo di studio
I momenti collegiali della valutazione costituiranno per i Consigli di Equipe l’opportunità di riflettere anche sul proprio operato, sulla validità dei propri interventi e sull’efficacia delle strategie messe in atto; si provvederà, se necessario, a rivedere obiettivi e metodi utilizzati ed a uniformare le azioni educative e didattiche.
GRIGLIA DI CORRISPONDENZA
VALUTAZIONE COMPORTAMENTO
SCUOLA PRIMARIA
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AUTOCONTROLLO E COMUNICAZIONE |
RISPETTO DELLE REGOLE |
PARTECIPAZIONE E IMPEGNO
|
ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO |
VOTO |
LIVELLO
|
|
|
|
Si dimostra motivato, segue con attenzione e interviene in modo appropriato. |
Organizza il proprio lavoro in modo efficace. |
9-10 |
OTTIMO |
|
|
Rispetta le regole della vita scolastica |
E’ costante nell’impegno e nella partecipazione. |
Lavora in modo autonomo. |
8 |
DISTINTO |
|
Quasi sempre riesce |
Rispetta, di norma, le regole della vita scolastica. |
Si interessa e partecipa adeguatamente alle attività proposte. |
Utilizza un metodo di lavoro generalmente produttivo. |
7 |
BUONO |
|
Fatica ad instaurare rapporti
interpersonali |
E’ scarsamente rispettoso delle regole della vita scolastica. |
Per partecipare alle attività didattiche ha bisogno di stimoli e sollecitazioni continue. |
Utilizza un metodo di lavoro non sempre autonomo e produttivo. |
6 |
SUFFICIENTE |
Griglia di corrispondenza tra voti e conoscenze, abilità e competenze disciplinari
SCUOLA PRIMARIA
La delicatezza del momento valutativo degli alunni di Scuola Primaria delle classi prime, seconde e terze, in età evolutiva e ai primi passi dell’approccio con il sapere, induce a non attribuire voti inferiori al sei nel secondo quadrimestre, mirando a promuovere maggiormente l’autostima e la fiducia in sé, mentre per gli alunni delle classi superiori viene introdotto il voto quattro.
Classi: prime - seconde - terze
|
GIUDIZIO DI PROFITTO In riferimento a: |
|
|
|
Competenze disciplinari complete e approfondite, capacità di lettura e scrittura corretta e autonoma. Applicazione sicura e autonoma delle nozioni matematiche. Rielaborazione personale creativa e originale. |
OTTIMO |
9/10 |
|
Competenze disciplinari complete, capacità di lettura e scrittura corretta, Applicazione sicura dei concetti matematici Capacità di sintesi appropriata, con apporti personali apprezzabili. |
DISTINTO |
8 |
|
Competenze disciplinari appropriate, adeguate capacità di letture e scrittura. Applicazione sostanzialmente sicura dei concetti matematici. Capacità di sintesi parziale, con alcuni spunti critici personali. |
BUONO |
7 |
|
Competenze disciplinari essenziali, capacità di lettura e scrittura basilare. Elementare applicazione delle conoscenze matematiche. Esposizione semplice. |
SUFFICIENTE |
6 |
Classi: quarte e quinte
|
GIUDIZIO DI PROFITTO In riferimento a: |
|
|
|
Conoscenze disciplinari complete e approfondite, abilità di lettura e scrittura corrette e sicure, comprensione e analisi precisa e puntual, sintesi appropriata, con spunti creativi e originali, applicazione sicura e autonoma delle nozioni matematiche. |
OTTIMO |
9/10 |
|
Conoscenze disciplinari complete, abilità di lettura e di scrittura corrette, capacità di comprensione precisa, sintesi appropriata con apporti critici personali, applicazione sicura delle nozioni matematiche. |
DISTINTO |
8 |
|
Conoscenza corretta dei contenuti fondamentali delle discipline, abilità solide di lettura e di scrittura, capacità di comprensione appropriata, sintesi parziale con alcuni spunti critici, applicazione sostanzialmente sicura delle nozioni matematiche. |
BUONO |
7 |
|
Conoscenza essenziale dei contenuti disciplinari, abilità di lettura e di scrittura basilare, capacità di comprensione elementare, esposizione in forma semplice e ordinata, applicazione sostanzialmente corretta delle nozioni matematiche. |
SUFFICIENTE |
6 |
Le rilevazioni saranno eventualmente accompagnate da una precisazione che solleciti la consapevolezza dell’alunno rispetto alle gravi lacune o a un sia pur minimo progresso.
|
VALUTAZIONE COLLEGIALE |
La valutazione, periodica e finale, degli apprendimenti è effettuata in decimi, dal docente ovvero collegialmente dai docenti contitolari della classe. La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica è espressa senza attribuzione di voto numerico.
I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni. Il personale docente esterno e gli esperti che svolgono attività o insegnamenti per l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa, ivi compresi i docenti incaricati delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno.
Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia deliberata benché in presenza di carenze nel raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione ed a trasmettere quest’ultimo alla famiglia dell’alunno.
Nella scuola primaria, la valutazione del comportamento degli alunni è espressa attraverso un giudizio, formulato secondo le modalità deliberate dal collegio dei docenti.
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COLLABORAZIONE DELLA FAMIGLIA |
La finalità comune a scuola e famiglia è quella di promuovere la personalità dell’alunno, valorizzandone capacità, talenti e attitudini.
Entrambe le istituzioni, infatti, lo stimolano ad acquisire coscienza di sé e autonomia, requisiti necessari per un inserimento consapevole e responsabile nel contesto sociale.
Premesso che in famiglia si assimilano i valori e si forma il carattere - su cui influiscono in maniera sensibile il clima affettivo, lo stile di vita e l’esempio degli adulti- l’opera degli insegnanti è rivolta a conoscere ed inserirsi nell’educazione già offerta dalla famiglia, per completarla e aprirla verso orizzonti più ampi e completi, non solo sul piano disciplinare ma anche su quello formativo.
Per la realizzazione di tale finalità fra scuola e famiglia sono necessarie:
] comunicazione;
] cooperazione;
] corresponsabilità;
] apertura reciproca.
Per favorire la comunicazione fra scuola e famiglia ci si impegna a:
Le forme di incontro individuate sono le seguenti:
] comunicazioni scritte;
] colloqui:
] scheda di valutazione.
Scuola Primaria
Patto di Corresponsabilita’ |
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¨ Arrivare puntuale in classe. ¨ Svolgere costantemente il lavoro assegnato a casa tenendo conto delle indicazioni degli insegnanti. ¨ Chiedere ulteriori spiegazioni sulle discipline se lo riterrò necessario. ¨ Prestare attenzione durante la lezione. ¨ Tenere in ordine, rispettare e usare correttamente il materiale, le attrezzature, gli arredi e tutti gli ambienti in cui lavoro. ¨ Tenere in ordine il diario e il libretto che sono i documenti per le comunicazioni scuola –famiglia. ¨ Non portare materiale non didattico a scuola ¨ A rispettare le regole di convivenza scolastica |
¨ Essere presente in classe per accogliere l’alunno. ¨ Dosare i carichi di lavoro in modo che non risultino eccessivi tenendo conto delle esigenze degli alunni e a controllare regolarmente il corretto svolgimento dei compiti a casa. ¨ Accertarsi che abbia compreso chiaramente le lezioni. ¨ Sollecitare e controllare che l’alunno tenga in ordine, rispetti e usi correttamente il materiale, le attrezzature, gli arredi e tutti gli ambienti in cui lavora. La scuola si impegna ad assicurare ambienti sani, puliti, sicuri e attrezzature efficienti. |
¨ Favorire l’arrivo puntuale del figlio. ¨ Sostenere il figlio nel mantenimento degli impegni scolastici (non si sostituisce a lui quando è in difficoltà). ¨ Incontrare gli insegnanti regolarmente. ¨ Sollecitare che il figlio tenga in ordine, rispetti e usi correttamente il materiale, le attrezzature, gli arredi e tutti gli ambienti in cui lavora. ¨ a controllare quotidianamente e firmare, quando necessario, il libretto di valutazione e giustificare tempestivamente le assenze. ¨ Non permettere al figlio di portare materiale non didattico a scuola |
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Piano dell’Offerta Formativa A.S. 2011/2012
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
BadesI - TrInItà D’agultu – VIddalba
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DIRIGENTE SCOLASTICO REGGENTE:BRUNO CIRILLI
COLLABORATORI: DIRETTORE DEI SEVIZI AMMINISTRATIVI: Margherita Gavina Piretta |
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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Piano dell’Offerta Formativa A. S. 2011/2012
La scuola secondaria di primo grado costituisce il secondo segmento dell’istruzione del primo ciclo ed è chiamata a:
Ø promuovere lo sviluppo della personalità nel rispetto delle diversità;
Ø favorire la crescita delle capacità autonome di imparare ad apprendere e di studio;
Ø aiutare ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione professionale.
L’attività formativa, ispirandosi alle Indicazioni Nazionali, è suddivisa complessivamente in otto fasi: due di queste costituiscono attività di valutazione (la prima e l’ultima), cinque (dalla seconda alla sesta ) costituiscono attività di programmazione, ed una (la settima) consiste nella realizzazione esecutiva dell’itinerario didattico-formativo.
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Le fasi fondamentali dell’attività formativa sono, perciò, le seguenti: 1. analisi del contesto e accertamento dei livelli d’apprendimento; 2. definizione e analisi degli obiettivi didattici; 3. selezione e organizzazione dei contenuti; 4. scelta e definizione dei metodi; 5. scelta e allestimento dei materiali e degli strumenti; 6. strutturazione propedeutico-sequenziale del processo di apprendimento-insegnamento; 7. allestimento e realizzazione delle attività didattiche; 8. verifica e valutazione dei risultati (controllo sistematico e misurazione del processo di apprendimento e dei comportamenti; valutazione collegiale quadrimestrale e finale ).
Queste fasi non si succedono l’una all’altra secondo tale ordine, ma possono alternarsi fra loro e susseguirsi secondo un ordine diverso, in relazione alle esigenze che di volta in volta emergono dalla messa in atto dell’itinerario didattico programmatico. |
IL CURRICOLO DELLE CLASSI 1ª - 2 ª - 3 ª
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Secondo l’attuale normativa ministeriale relativa alla programmazione didattica ed alla organizzazione del curricolo nella scuola del primo ciclo, ogni scuola predispone il proprio curricolo in piena autonomia, purché nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni.
Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica promuove l’organizzazione degli apprendimenti in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari, promuovendo la ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari e la collaborazione fra i docenti.
Il primo ciclo d’istruzione, costituito dalla scuola primaria e dalla scuola secondaria di primo grado, rappresenta la fase scolastica nella quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
Nell'ambito del primo ciclo, mentre la scuola primaria mira all'acquisizione degli apprendimenti di base, nella scuola secondaria di primo grado vengono favorite una più approfondita padronanza delle discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di un sapere integrato; le competenze sviluppate nell’ambito delle singole discipline concorrono a loro volta alla promozione di competenze più ampie e trasversali.
La programmazione nelle singole discipline ha come punto di riferimento gli Obiettivi di apprendimento da raggiungere al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado, a loro volta finalizzati al raggiungimento dei Traguardi per lo sviluppo delle competenze previste a conclusione del primo ciclo d'istruzione.
Il curricolo nella scuola secondaria di 1° grado a tempo prolungato prevede la seguente distribuzione oraria:
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Discipline |
0re |
Attività Educative Mensa |
Organico ore 40
|
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|
|
Italiano |
8 |
|
|
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|
Storia |
3 |
||||
|
Geografia |
2 |
||||
|
Matematica |
6 |
||||
|
Scienze |
2 |
||||
|
Tecnologia |
2 |
||||
|
Inglese |
3 |
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|
Seconda lingua comunitaria |
2 |
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|
Arte ed immagine |
2 |
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|
Musica |
2 |
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|
Scienze motorie e sportive |
2 |
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Religione |
1 |
||||
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Totale |
36 |
2/3 |
38/39 |
|
|
|
Totale ore settimanali: 38/39 38x33= 1254 39x33=1287 |
|
|
29x33= 957 |
4x33 = 132 |
1089 |
3x33=99 |
1x3x33=99 1x2X33=66 |
231 |
1320
|
|
|
Badesi |
957 |
132 |
1089 |
99 |
66 |
165 |
1254 |
|
|
Trinità |
957 |
132 |
1089 |
99 |
99 |
198 |
1287 |
|
|
Viddalba |
957 |
132 |
1089 |
99 |
66 |
165 |
1254 |
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LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO A TEMPO PROLUNGATO:attività facoltative e opzionali – iniziative di recupero e potenziamento – iniziative di orientamento |
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Introduzione
La necessità di un’offerta formativa che garantisca l’uguaglianza di opportunità comporta l’impegno di attivare una didattica che privilegi progettualità e creatività di alunni e docenti. A tale scopo, propone una maggiore integrazione delle iniziative sperimentali e di laboratorio, con diversificazione dei percorsi, in rapporto alle esigenze dell’utenza, secondo i seguenti criteri:
Nell’Istituto Comprensivo la Scuola secondaria di 1° grado delle tre sedi è orientata tradizionalmente a mantenere un “tempo prolungato” (opportunità molto importante nel processo educativo del territorio) articolato in 36 ore, più il tempo mensa.
Sono tutte quelle attività che, proposte dai docenti (sulla base dei criteri generali indicati dal Collegio dei docenti e del Consiglio di Istituto), il Consiglio di classe ritiene necessario adottare al fine di colmare i divari di partenza tra gli alunni. Tutte le iniziative saranno svolte dai docenti in servizio nella scuola non solo nell’ambito delle attività opzionali facoltative, ma -se necessario- con attività aggiuntive di insegnamento e con attività aggiuntive funzionali all’insegnamento. Il Recupero sarà attivato soprattutto per incentivare la partecipazione degli alunni in difficoltà, così da garantire a tutti pari opportunità e contrastare le difficoltà di apprendimento e la dispersione scolastica.
La scuola, in funzione delle future scelte educative, culturali, professionali e lavorative, promuove iniziative che servono da orientamento per gli alunni. Esse sono indirizzate soprattutto agli alunni frequentanti la terza classe della scuola media e sono tese a fornire tutte le opportunità per migliorare conoscenze e abilità nei campi in cui l’alunno mostrerà particolare capacità, predisposizione o talento. Con uscite didattiche o brevi visite, si illustreranno e si presenteranno le possibilità connesse al proseguimento degli studi, con i relativi sbocchi occupazionali. Nell’iter triennale i docenti moltiplicheranno le occasioni per venire ad una sempre migliore conoscenza delle potenzialità degli alunni, per poterli indirizzare adeguatamente presso istituti presenti nel territorio o scuole specializzate in arti o mestieri anche lontane. Tale attività si concretizza con l’indicazione del Consiglio Orientativo del Consiglio di Classe al termine del primo quadrimestre.
VERIFICHE E VALUTAZIONE |
Per poter assicurare a tutti gli alunni le stesse opportunità culturali, i docenti utilizzano due fondamentali e distinte fasi : la verifica/misurazione e la valutazione.
Esse sono indispensabili per la professionalità dei docenti poiché servono a verificare il punto di partenza, il percorso e la situazione finale degli interventi attuati. Ciò per
Ogni docente predispone verifiche sistematiche e periodiche, che spaziano dagli esercizi graduati, ai quesiti chiusi e aperti, a prove scritte specifiche, esercitazioni grafiche, relazioni, ricerche, colloqui, ecc. Esse saranno comunque in relazione all’attività didattica svolta. Qualora gli insegnanti abbiano realizzato unità didattiche pluridisciplinari, sarà utile (non obbligatorio) preparare verifiche comuni, che potranno dare risultati significativi sulla valutazione globale dell’alunno.
Le singole verifiche dovranno essere ordinate a due finalità:
2. valutare la qualità del metodo di lavoro utilizzato da ogni singolo docente.
Oltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati per le singole Unità di apprendimento, nella valutazione si terrà conto dei seguenti indicatori:
livello di partenza, assenze, comportamento, socializzazione e partecipazione alle attività proposte, interesse ed impegno, metodo di studio, crescita morale, sociale e culturale in rapporto alle capacità mostrate.
La valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa in decimi.
Sulla base di quanto deciso nelle riunioni di inizio anno, peraltro, nel corrente anno scolastico nella scuola secondaria non verranno utilizzati voti inferiori al 3 e non si farà una media matematica dei voti.
Nell’assegnazione delle esercitazioni da svolgere a casa, che costituiscono anche momenti di verifica, il docente opera in coerenza con la programmazione didattica propria e del Consiglio di Classe e tiene presente la necessità di rispettare i tempi di studio e di impegno degli alunni in altre attività.
Nella scuola secondaria, la valutazione periodica e finale degli apprendimenti è effettuata, con voti numerici, dal consiglio di classe, presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato, con deliberazione assunta, ove necessario, a maggioranza. La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica è espressa senza voto numerico.
I docenti di sostegno, contitolari della classe, partecipano alla valutazione di tutti gli alunni. Il personale docente esterno e gli esperti che svolgono attività o insegnamenti per l’ampliamento e il potenziamento dell’offerta formativa, ivi compresi i docenti incaricati delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, forniscono preventivamente ai docenti della classe elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno.
Nel caso in cui l’ammissione alla classe successiva sia deliberata benché in presenza di carenze nel raggiungimento degli obiettivi di apprendimento, la scuola provvede ad inserire una specifica nota al riguardo nel documento individuale di valutazione ed a trasmettere quest’ultimo alla famiglia dell’alunno.
Nella scuola secondaria di primo grado, la valutazione del comportamento degli alunni è espressa collegialmente in decimi; il voto numerico è illustrato con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione.
I momenti collegiali della valutazione costituiranno per i Consigli di Classe l’opportunità di riflettere anche sul proprio operato, sulla validità dei propri interventi e sull’efficacia delle strategie messe in atto; si provvederà, se necessario, a rivedere obiettivi e metodi utilizzati ed a uniformare le azioni educative e didattiche.
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------------------------------------ INDICATORI VALUTATIVI --------------------------
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![]()
|
Le prove-verifiche orali, scritte, motorie, musicali, grafico-espressivo-pratiche possono essere di tipo § oggettivo-formale, con interrogazioilni, questionari, elaborati, esecuzioni musicali e prestazioni sportive; § soggettivo-informale, con colloqui, dialoghi, discussioni, tese a verificare conoscenze, abilità, competenze |
|||
|
La valutazione sarà espressa in decimi, secondo gli indicatori riportati nella seguente tabella |
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10 |
Sicuro e pieno raggiungimento degli obiettivi |
§ Comprende e utilizza i diversi linguaggi in modo preciso e dettagliato. § Conosce in modo completo e approfondito i contenuti delle discipline. § Produce e rielabora in modo sicuro testi, tavole, grafici e li sa trasferire in situazioni nuove e complesse. |
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|
9 |
Completo raggiungimento degli obiettivi programmati |
§ Comprende e utilizza i diversi linguaggi in modo completo. § Conosce in modo esauriente i contenuti delle discipline. § Produce e rielabora in modo corretto testi, tavole, grafici, anche in situazioni nuove. |
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8 |
Soddisfacente degli obiettivi programmati |
§ Comprende e utilizza i diversi linguaggi in modo chiaro e corretto. § Conosce in modo appropriato i contenuti delle discipline. § Produce e rielabora in modo corretto testi, tavole, grafici in situazioni note ed effettua collegamenti. |
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|
7 |
Complessivo degli obiettivi programmati |
§ Comprende e utilizza i diversi linguaggi in modo abbastanza chiaro e corretto. § Conosce in modo adeguato i contenuti delle discipline. § Produce in modo globalmente corretto testi, tavole, grafici ed effettua alcuni collegamenti. |
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6 |
Raggiungimento degli obiettivi programmati |
§ Comprende e utilizza i diversi linguaggi in modo sufficientemente corretto. § Conosce i contenuti delle discipline nelle linee essenziali. § Produce semplici testi, tavole, grafici, con qualche incertezza. |
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5 |
Raggiungimento parziale degli obiettivi programmati |
§ Comprende e utilizza i diversi linguaggi in modo incerto e superficiale. § Conosce le linee essenziali delle discipline in modo approssimativo. § È incerto nella produzione di semplici testi, tavole, grafici, con qualche incertezza. |
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3-4 |
Mancato raggiungimento degli obiettivi programmati |
§ Ha serie difficoltà nella comprensione e nell’utilizzo dei diversi linguaggi. § Conosce i contenuti delle discipline in modo confuso e frammentario. § Produce testi, tavole, grafici incompleti e limitati. |
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VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI
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FORMULAZIONE DELL’ORARIO DEL PERSONALE DOCENTE: criteri |
I criteri per la predisposizione degli orari sono i seguenti:
- predisporre l’orario in modo da essere presenti a scuola per 18 ore;
- orario “didattico”, teso a non caricare troppo alcuni giorni, come -ad esempio- il sabato;
- se necessario, nel giorno del rientro tutti devono essere presenti almeno una volta al mattino o al pomeriggio;
- tutti devono essere presenti almeno un pomeriggio;
- giornata libera: indicare due giorni, in ordine di priorità; quando più docenti richiedono la stessa giornata libera si procederà in base alla disponibilità prestata in relazione alle esigenze della scuola; se non sarà possibile soddisfare tutti, comunque, si procederà ad estrazione; non si può chiedere come giorno libero il giorno dei rientri pomeridiani, in quanto il numero delle ore di attività richiede la presenza di più docenti, che a volte sono impegnati in più plessi.
All’inizio dell’anno scolastico il Dirigente incarica un docente fiduciario, in ogni sede, per formulare l’orario delle lezioni, che dovrà avere valenza “didattica” (tenere conto in primo luogo del carico giornaliero, cercando di variare le discipline) ma, allo stesso tempo, compatibile con l’utilizzo degli insegnanti impegnati in più scuole o sedi, con un’equilibrata distribuzione delle ore di lezione di ogni materia nell’arco della settimana.
L’orario prevvederà anche le ore delle attività facoltative, di laboratorio e di mensa scelte dalle famiglie e saranno articolate in 36/39 ore di attività didattica, con due/tre rientri pomeridiani.
Nelle ore pomeridiane si cercherà, per quanto possibile, di svolgere lezioni che prevedano attività di laboratorio o che prevedano attività complementari di ampliamento dell’offerta formativa.
L’orario definitivo entra in vigore quando tutti gli insegnanti siano stati nominati, siano stati presi gli opportuni accordi con le altre scuole di servizio e sia assicurato il servizio di mensa (dove esiste).
Per la scuola secondaria di primo grado l’orario di cattedra è di 18 ore settimanali, distribuite in non meno di 5 giorni, pertanto i docenti possono fruire di una giornata libera da impegni di insegnamento (compatibilmente con le esigenze d’orario). I docenti il cui orario di cattedra sia inferiore alle 18 ore settimanali sono tenuti al completamento dell’orario di insegnamento, da realizzare mediante la sostituzione dei colleghi assenti, interventi didattici ed educativi integrativi (supporto in classe agli alunni in difficoltà), in attività di recupero, assistenza in mensa o rimanendo a disposizione per attività parascolastiche.
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CALENDARIO RIUNIONI COLLEGIALI E INCONTRI CON I GENITORI A.S. 2011-2012
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Mesi
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Badesi |
Trinità |
Viddalba |
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OTTOBRE
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Venerdì 21: Consigli di classe ore 15:00/18:00 |
Martedì 18: Consigli di classe ore 16:00/19:00 |
Venerdì 14: Consigli di classe ore 15:00/18:00 |
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Martedì 25 colloqui con i genitori ore 16:30/18.30 |
Martedì 25 colloqui con i genitori ore 16:30/18.30 |
Venerdì 28 colloqui con i genitori ore 16:30/18.30 |
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NOVEMBRE |
Venerdì 4: Collegio docenti ore 15/17.00 |
Venerdì 4: Collegio docenti ore 15/17.00 |
Venerdì 4: Collegio docenti ore 15/17.00 |
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Venerdi 25 di classe ore15/18:00 Aperti ai rappr. genitori: |
giovedì 24: consigli di classe ore15/18:00 aperti a tutti i genitori ultimi 15 minuti |
venerdì 18: consigli di classe ore15/18:00 aperti a tutti i genitori ultimi 15 minuti |
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DICEMBRE
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Venerdì 9: colloqui con i genitori ore 16:30/18.30 |
Giovedì 15: colloqui con i genitori ore 16:30/18.30 |
Venerdì 16: colloqui con i genitori ore 16:30/18.30 |
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GENNAIO
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Giovedì 26: consigli di classe ore15/18:00 Aperti ai rappr. genitori: |
Martedì 24: consigli di classe ore15/18:00 Aperti ai rappr. genitori: |
Venerdì 27: consigli di classe ore15/18:00 Aperti ai rappr. genitori: |
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FEBBRAIO
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Martedì 7: scrutini 1° quad.stre ore15/19:00 |
Venerdì 10: scrutini 1° quad.stre ore15/19:00 |
Venerdì 3: scrutini 1° quad.stre ore15/19:00 |
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Giovedì 16: colloqui ore 15.30/18.30 |
Venerdì 17: colloqui ore 17.30/19.30 |
venerdì 17: colloqui e visione schede ore 15.30/18.30 |
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MARZO
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Venerdì 9: consigli di classe ore15/18:00 Aperti ai rappr. genitori: |
Martedì 13: consigli di classe ore15/18:00 Aperti ai rappr. genitori: |
Venerdì 2: consigli di classe ore15/18:00 Aperti ai rappr. genitori: |
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APRILE |
Giovedì 19: colloqui ore 16:30/18.30 |
Martedì 17: colloqui ore 16:30/18.30 |
Venerdì 20 colloqui ore 16:30/18.30 |
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MAGGIO |
Venerdì 25: consigli di classe ore15:00/18:00 |
Giovedì 17: consigli di classe ore15:00/18:00 |
Venerdì 18: consigli di classe ore15:00/18:00 |
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GIUGNO
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Giovedì 7: scrutini finali ore 15.00/18.00 |
Venerdì 8: scrutini finali ore 15.00/18.00 |
Mercoledì 6 scrutini finali ore 15.00/18.00 |
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GIUGNO |
consegna delle schede data da stabilire |
consegna delle schede data da stabilire |
consegna delle schede data da stabilire |
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GIUGNO |
Sabato 30: Collegio plenario |
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ORARIO DI RICEVIMENTO DEI DOCENTI:
per i colloqui individuali, oltre agli incontri previsti in orario pomeridiano, i docenti ricevono su appuntamento a seconda delle necessità.
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PATTO FORMATIVO |
Perché la scuola funzioni bene e ottenga buoni risultati, è importante che collaboriamo tutti insieme, alunni, insegnanti e genitori, a migliorarla giorno per giorno. Perciò ciascuno di noi prenderà degli impegni. Saranno pochi e semplici, ma bisognerà fare tutto il possibile per rispettarli.
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Io,sottoscritto/a…………………………….……………., nel corso dell'anno scolastico 2011/2012 mi impegno a raggiungere i seguenti obiettivi: |
Gli insegnanti della classe …..…, per aiutare l’alunno/a…………………………………………………………………… a raggiungere i suoi obiettivi, devono: |
I genitori di …………………………… ……………………………………………., per aiutarlo/a a raggiungere i suoi obiettivi, devono : |
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] Rispettare il Regolamento d’Istituto
] Tenere un comportamento corretto a scuola
]
Portare tutto il materiale
necessario per le lezioni ] Rispettare le consegne degli insegnanti
]
Prestare attenzione durante la
lezione e collaborare attivamente con impegno e serietà ] Svolgere le attività proposte in classe e a casa
]
Accettare consapevolmente gli
altri, tollerando e rispettando le opinioni e i modi diversi di essere
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] Rispettare il Regolamento d’Istituto ] Ascoltare con la massima disponibilità le esigenze e le opinioni dei ragazzi ] Illustrare e motivare i contenuti, i metodi e gli obiettivi del proprio insegnamento ] Tener conto delle difficoltà degli alunni ] Rispettare i ritmi di attenzione e di apprendimento ] Accertarsi che l’alunno abbia compreso chiaramente le lezioni ] Dare compiti anche differenti commisurate alle abilità degli alunni ] Dosare i carichi di lavoro in modo che non risultino eccessivi, con particolare riferimento ai giorni successivi a quelli con lezioni pomeridiane ] Comunicare a breve termine le valutazioni (voti e giudizi) delle prove orali e scritte (i risultati delle prove scritte o pratiche saranno comunicate entro 15 giorni dalla loro effettuazione, a seconda della disciplina, salvo motivate esigenze) ] Tenere informata con regolarità la famiglia sulla situazione scolastica dell’alunno allo scopo di favorire la collaborazione e per affrontare e risolvere eventuali problemi. |
] Rispettare il Regolamento d’Istituto ] Favorire l’autonomia personale del proprio figlio attraverso l’educazione al rispetto ed alla cura della persona sia nell’igiene che nell’abbigliamento, decoroso e adeguato all’ambiente scolastico ] Giustificare puntualmente le assenze ] Assicurare la regolarità di frequenza del proprio figlio sia al mattino sia nella giornata di rientro pomeridiano. Si rammenta che per la valutazione finale è richiesta la frequenza di almeno i ¾ dell’orario scolastico annuale ] Sostenere il figlio nel mantenimento degli impegni scolastici e non sostituirsi a lui quando è in difficoltà nell’eseguire i compiti assegnati per casa ] Informare la scuola in caso di problemi che possano incidere sulla situazione scolastica del ragazzo ] Essere disponibili ad assicurare la frequenza a corsi di recupero e di potenziamento nel caso siano ritenuti necessari dal Consiglio di Classe. ] Controllare che il/la figlio/a svolga i compiti assegnati per casa |
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Firma alunno
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Firma degli insegnanti |
Firma dei genitori |